CINQUANTENNALE DEL 12° CORSO
DELL'ACCADEMIA MILITARE DI MODENA
SINTESI STORICO POLITICA DEL CINQUANTENNIO 1950-2000
PREFAZIONE DEL CAPOCORSO
Carissimi colleghi ed amici,
questo compendio storico politico, inserito per ultimo nel nostro libro on line, ha lo scopo di inquadrare la nostra più che cinquantennale vicenda di ex Cadetti dell'Accademia Militare di Modena, nei principali eventi politici, socio-economici, militari, che hanno interessato l'Italia nel periodo indicato nel titolo. Esso non era compreso nel progetto originario del libro on line, ma si è deciso di porvi mano un paio di anni fa, nel corso di una riunione del Comitato per il Cinquantennale. Questo perché, dando una prima scorsa ai lavori dei vari colleghi inseriti nel nostro libro, ci eravamo accorti che taluni riferimenti ed opinioni degli autori, in mancanza di un quadro storico-politico di riferimento, avrebbero potuto determinare nei lettori dubbi e perplessità. Certamente avevamo sottovalutato l'impegno che l'elaborazione di un simile lavoro, fatta al meglio delle possibilità, avrebbe richiesto e, comunque, non ci furono molti volontari a cimentarsi nella realizzazione; diciamo, anzi, che solo Francesco Vannucchi si lasciò convincere e si accollò la stesura del compendio, che, alla luce dei fatti, ha richiesto un grande impegno, quasi a tempo pieno, protrattosi per oltre un anno. Adesso che il lavoro è finito, tutti abbiamo modo di rendercene conto e sono convinto che si sia trattato di uno sforzo quanto mai opportuno, per rendere completo il nostro libro.
Quando l'ho esaminato, ne sono rimasto, direi, quasi affascinato. E' stata una lettura gradevolissima che mi ha portato, senza sforzo, a ripercorrere i tanti avvenimenti che hanno caratterizzato la nostra vita e la nostra carriera. Sono, quindi, convinto che sarà per tutti un'esperienza interessante. Avrete modo di constatare come il lavoro sia stato realizzato mettendo insieme brani di vari scrittori e giornalisti di grande successo e chiara fama, che Francesco ha collegato con il filo conduttore delle sue considerazioni. Sono stato talmente coinvolto dall'interessante lettura, che ho persino sentito la necessità di aggiungere una mia breve e modesta puntualizzazione su un argomento, che ho dovuto approfondire nel corso della mia attività di Ufficiale del Corpo Tecnico (o, se preferite, Corpo degli Ingegneri, come ora è chiamato): quello dei così detti rami secchi degli Enti dell'Area Tecnico Amministrativa, con particolare riferimento all'Area Industriale della Difesa. Un argomento che, se trattato in maniera non approfondita e troppo sbrigativa, rischia di creare equivoci, malintesi e di condurre a conclusioni inesatte.
All'inizio degli anni '90, quando la prima ristrutturazione dell'Area Operativa era ormai un fatto compiuto da tempo ed era stata seguita, a fine anni '80, da un secondo riordinamento delle strutture operative, naturalmente sempre in senso riduttivo, la razionalizzazione dell'Area Tecnico Amministrativa della Difesa e della relativa Area Industriale era tutta da fare; ciò in quanto i necessari provvedimenti legislativi non riuscivano a completare il loro iter, perchè sistematicamente contrastati dai politici preoccupati delle conseguenze sociali, sul loro elettorato, della chiusura di enti inutili. Si è così giunti alla legge 549/1995, che delegava l'esecutivo a riordinare l'area in argomento; grazie ad essa, tra il 1997 e il 1999, è stato possibile al governo in carica procedere, praticamente senza discussione parlamentare, alla eliminazione dei famosi e politicamente intoccabili rami secchi. Personalmente, ritengo che si sarebbe potuto fare meglio e di più, pervenendo a risultati più definitivi e con maggior vantaggio per la Difesa e per la Nazione, se non fosse stato trascurato il grosso lavoro che gli Addetti avevano fatto, in circa 30 anni; i conseguenti studi, i progetti e le innumerevoli proposte sono puntualmente rimaste nei cassetti dei responsabili politici, che non hanno voluto mai porvi mano per timore di inimicarsi la base, cioè i sindacati, i quali hanno sempre rifiutato ostinatamente qualsiasi cambiamento, molte volte in maniera miope ed, addirittura, autolesionista! Aggiungo che, l'Area Industriale della Difesa, ai fini del riordinamento, è stata affidata alle cure di un consulente straniero del ministro in carica, consulente neppure molto informato e competente nella specifica problematica; questi, comunque, ha fatto, con arroganza, il bello ed il cattivo tempo, evitando, sistematicamente, il confronto con gli addetti ai lavori, che, per tanti anni, avevano studiato e approfondito i problemi dell'Area Tecnico Amministrativa della Difesa.
In ogni caso, una trasformazione certamente positiva è stata ottenuta. I rami secchi sono stati sfoltiti e potati, ma nella fretta dell'operazione, non dimentichiamolo!, sono stati tagliati anche rami e germogli ancora verdi, che andavano solo aiutati a crescere e a produrre; per contro, non pochi tronchi vecchi sono, purtroppo, rimasti in vita. Si tratta, ora, di andare avanti con pazienza e raziocinio, anche per riparare i danni che fretta e demagogia hanno ancora una volta prodotto, nel nome di nobili ideali da perseguire.
Buona lettura, cari amici!
Ancora una volta è il caso di ricordare, per rassicurare coloro che si preoccupano, che le opinioni che traspaiono da questo, come dagli altri capitoli dell'opera, sono da attribuire esclusivamente agli autori che le esprimono e non devono essere considerate espressione del punto di vista ufficiale del 12° Corso e, meno che mai, della grande e nobile famiglia degli ex Allievi dell'Accademia Militare di Modena!
Gigi Giovenali