Ultima pagina 1 Pagina successiva

LE OPERE


a prima opera significativa del Cenni è del 1862, un saggio eseguito a penna offerto al Comune di Imola con la seguente domanda per ottenere un sussidio:
"Quinto Cenni del fu dottor Antonio di questa città, ora dimorante in Bologna, si permette di offrire all'On. Giunta Municipale un saggio da esso eseguito a penna, rappresentante un episodio della Guerra d'Italia in cui questa classica terra mostrò al mondo come non fossero venute meno nei suoi figli quelle virtù che valsero un giorno a renderla Regina delle nazioni.
L'umile supplicante sente in sè l'istinto di coltivare le Belle Arti, ma rimasto orfano di padre e privo di mezzi, non può supplire alle spese che occorrono per intraprendere un regolare corso di studi ed approfondirsi bene nell'arte: si rivolge quindi pieno di fiducia alla somma bontà e generosità della onorevole Rappresentanza della sua terra natia, onde ottenere una qualche sovvenzione annua che si suole accordare con lodevole divisamento in consimili incontri, onde con essa possa il petente essere in grado di conseguire l'onorevole scopo."
Il risultato della domanda fu un sussidio di £ 10 mensili, promosso dal sindaco Scarabelli, per un anno. Il 30 ottobre 1863 il giovane artista ripetè la domanda, appoggiata dal Prof. Antonio Muzzi insegnante nell'Accademia di Belle Arti di Bologna, con la seguente lettera:
"Il sottoscritto può testimoniare che il signor Quinto Cenni nativo di Imola, studente il disegno di figura nella mia scuola alla Regia Accademia di Belle Arti in Bologna progredisce molto e lavora a tutt'uomo per elevarsi dalla mediocrità e pervenire ad una lodevole meta. Egli possiede inoltre l'inventiva, che è merito non comune, onde posso con coscienza rinnovare alla S.V. III.ma le assicurazioni che altre volte ebbi l'onore di affermarle."

Questa volta la richiesta non venne presa in considerazione. Il 7 novembre 1867, dopo la morte della madre, il Cenni cercò ancora un pubblico aiuto offrendo al Comune di Imola una scena acquarellata, purtroppo scomparsa, rappresentante la tumulazione del Gen. inglese Moore dopo la battaglia di La Coruna in Spagna (1808), ma il consiglio comunale respinse ancora una volta la domanda. Non c'è traccia del quadro, comunque si sa che si trattò di una scena della guerra napoleonica, non una battaglia ma un momento di mesta riflessione dopo il combattimento, probabilmente ricco di quelle sgargianti uniformi ormai entrate a far parte delle scelte artistiche del giovane pittore.
In quegli anni Cenni iniziò a raccogliere illustrazioni sulle uniformi e sulle armi di tutte le epoche, iniziando la formazione di un eccezionale archivio privato, continuamente aggiornato ed ampliato attraverso una fitta rete di corrispondenze.
Nel 1870 Cenni iniziò la collaborazione con numerose riviste come illustratore specializzato, dopo aver ottenuto il premio con la medaglia di bronzo dell'Accademia di Brera. Collaborò con "Epoca", "Emporio pittoresco" del Sonzogno, "La cultura moderna", la "Rivista Illustrata Garbini", "La lettura", "Lo spirito folletto", "Emporium" e, principalmente, la famosa "Illustrazione Italiana" del Treves.
I temi delle illustrazioni del Cenni erano soprattutto militari, ma non esclusivamente. Infatti illustrò numerosi libri, tra cui: "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni, "Ettore Fieramosca" di Massimo D'Azeglio, "Niccolò De' Lapi" di Massimo D'Azeglio, "Pasquale Paoli e le guerre di indipendenza della Corsica" di B. Lencisa, "L'assedio di Firenze" di Domenico Guerrazzi.
In quell'epoca a Milano di disegnatori illustratori non ve ne erano molti. Il nome di Quinto Cenni si fece presto conoscere e per parecchi anni fu molto ammirato, non solo in Italia. Il canonico Burbidge così gli scrisse:
"Non ho mai veduto un lavoro di penna eseguito con tanto spirito unito con tanta delicatezza. L'ho mostrato a certi amici che sanno bene giudicare in tale materia e sono tutti d'accordo nell'ammirarlo". Ricevette quindi dall'Inghilterra la commissione importante per riprodurre i nostri più insigni monumenti.

Ultima pagina 1 Pagina successiva



Home Page