INCHIESTA SULLA CONDIZIONE DEI
MILITARI "PENSIONATI"

Posso affermare, per esperienza vissuta, che la condizione dei militari "pensionati" e' spesso umiliante e talvolta offensiva della loro dignita' personale. L'atteggiamento di quasi tutto l'apparato militare nei loro confronti dovrebbe essere riesaminato, discusso e rimodellato su nuove basi.
Inizieremo col raccogliere una serie di esperienze vissute, con dati di fatto inconfutabili, che presenteremo ai vertici militari.

Pier Giorgio Franzosi



Fax inviato il 13 gennaio 2003

Roma, 13/01/2003

OGGETTO: Alloggio ERM0247.
Denuncia alla Magistratura e alla pubblica opinione della situazione.


A: 8° REPARTO INFRASTRUTTURE
Ufficio Demanio e Servitu' Militari - Sezione Demanio

e , per conoscenza

COMANDO GENIO REGIONE MILITARE CENTRO

COMANDO MILITARE DELLA CAPITALE
Ufficio Affari Generali

DIRETTORE CENTRO PENSIONISTICO EI

Redazione di "STRISCIA LA NOTIZIA"

CAPO FABBRICATO

  1. Codesto Reparto stabilisce "con effetto immediato" gli aumenti del canone di alloggi (Euro 379,49 mensili), ma si dimentica dal 13/10/1995 di abbattere la maggiorazione del 50% del canone per la mia invalidità totale (Legge 724/94).

  2. Codesto Reparto sa che dal novembre 1997 ho dovuto improvvisamente abbandonare l'alloggio per la violenta caduta d'acqua dal piano superiore (attico), che ha reso inagibile il mio appartamento (4° piano) e sa perfettamente che a tutt'oggi non sono stati fatti lavori di ripristino dell'abitabilita', ad eccezione di aver trasformato l'attico in un appartamento di superlusso, per un eminente personaggio, che e' costretto a scaricare le acque nei locali sottostanti.

  3. Codesto Reparto sa perfettamente che il Tribunale di Roma, con sentenza 7697 del 23/02/2002 ha ordinato l'eseguzione dei lavori di ripristino dell'abitabilita' del mio alloggio, ma nulla ha fatto.

  4. Codesto Reparto sa che le piogge intense del gennaio 2003 hanno causato una nuova caduta d'acqua negli appartamenti sottostanti, con infiltrazioni attraverso pavimenti e muri, ma nulla ha fatto.



Caro Pier Giorgio,

spero che questo messaggio giunga anche a te. Volevo semplicemente raccontarti alcune osservazioni in merito a quanto in oggetto perche' oggi non avevo impegni e ho dedicato il pomeriggio in ricerche.
Innanzi tutto sono molti i siti che accennano a questo argomento. A parte alcune proteste di certi che sembrano esclusi da questa concessione, nessuno dice di piu' di quello che hai messo tu sul tuo sito. Notizie fresche non ne ho trovate. Pero' mi ha colpito il fatto che molti generali ostentano un curriculum di grande pregio in cui e' compresa la Laurea in scienze strategiche. Quindi penso che molti l'hanno ricevuta mentre io, che ho fatto la domanda fin dai primi di ottobre dell'anno scorso, ancora non ho saputo niente.

Ti cito solo alcuni nomi che ho trovato:


Formidabile il fatto che da molti siti sono andato a finire alla tua rubrica. Quindi il tuo sito e' presente in molti motori di ricerca :-)
Un sito che mi ha colpito, molto modesto e che faceva un cenno a questo fatto, e' il sito del 21° Corso che, fra le altre cose, aveva diversi link ai siti di altri corsi, ma non ha il nostro. Direi di scrivergli di aggiungere un link anche al nostro corso.
L'indirizzo e':
http://utenti.lycos.it/ACCADEMIA21/.
Ti dico che temo sempre piu' che questa storia della laurea sia una fregatura e che sara' limitata a pochi eletti.
Ho visto che avete fatto molti aggiornamenti, ma sul mio fronte nulla di nuovo.
Spero che tu stia bene e anche tutta la tua famiglia. Un abbraccio Piero Pignataro.


Caro Petrus,

noi siamo pensionati che valgono meno del due di briscola.
Figurati che io volevo pagare: ma il conto corrente postale (obbligatorio!) precompilato che mi hanno dato era in lire e la posta ovviamente non lo ha accettato.
I conti correnti precompilati in euro non li danno: allora?
Che vadano dal Gen. Cambronne e lo scrivano nel loro curriculum.

Dobbiamo aiutare lo sviluppo dei corsi di Accademia: facciamo il programma "l'unione fa la forza".

Un abbraccio

Pier Giorgio



TESTIMONIANZE

1. Il marchio "PENSIONATO"


2. Il Museo militare dell'Esercito Italiano
e il direttore "pensionato"

lettera del direttore della Rivista Militare pensionato al direttore in carica della Rivista Militare

Questa lettera, secondo la "Legge sulla stampa", avrebbe dovuto essere pubblicata sulla "Rivista Militare" per correggere una evidente opera di disinformazione compiuta ai danni del direttore "pensionato", nascondendo il lavoro compiuto per costituire a Castel S.Angelo il "Museo dell'Esercito Italiano".
Non venne pubblicata perche', come scrive l'attuale direttore, "non ha incontrato il favore delle S.A".

Risposta del direttore della Rivista Militare

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