INTERVENTO DEL
SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ALLA CERIMONIA INTERNAZIONALE PER IL 60° ANNIVERSARIO
DELLA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN

El Alamein (20 ottobre 2002)

Autorita' civili, militari e religiose,
Eccellenze,
Signore e Signori,
Reduci di ogni nazione,

E' un onore essere oggi qui con Voi.

Ho la vostra eta': classe 1920. Come Voi, ho vissuto la mia gioventu' in armi, su un altro fronte di quella tragica seconda guerra mondiale che sconvolse il mondo intero. In questo deserto si affronto' per anni la migliore gioventu' dei nostri popoli.

In tre epiche battaglie, tra il luglio e il novembre 1942, qui a El Alamein, ogni duna, ogni metro di deserto furono aspramente contesi.
Vicino a noi, un'altura che a malapena si nota, quota 33, divenne una montagna conquistata, difesa, vinta e persa.
Vi combatteste con eroismo, con l'onore delle armi. Tra i memoriali, al km. 111, una lapide italiana ricorda "manco' la fortuna, non il valore". A nessuno manco' il valore.
In migliaia caddero in quelle tre battaglie. Tanti compagni d'armi, tanti amici della mia gioventu' non sono tornati.

Oggi siamo qui, fraternamente uniti, a rendere onore a tutti i caduti di El Alamein: con commozione, con animo riconoscente.
Per anni i loro resti straziati sono stati cercati e ricomposti con religiosa pieta'. Siamo grati a tutti coloro che si sono dedicati a questa pietosa opera, che hanno costruito i cimiteri, che hanno innalzato i monumenti per onorare il sacrificio dei caduti.

Qui si sono affrontati oltre 300 mila giovani. Non sapremo mai quanti hanno lasciato la vita in queste battaglie. Molti giacciono senza sepoltura, ma non dimenticati. Oltre 16 mila sono stati raccolti nei sacrari del Commonwealth, italiano e tedesco, eretti alla loro memoria.

Saluto tutti i reduci: avete visto i vostri compagni cadere, avete combattuto e sofferto al loro fianco.

Ogni anno Vi riunite in questa terra d'Egitto, movendo anche da Paesi lontani, come l'Australia e la Nuova Zelanda, dimentichi di essere stati avversari sul campo di battaglia, affratellati dalla memoria viva del dramma allora vissuto.

La guerra divise nazioni e popoli con comuni radici di civilta' e fitti legami di sangue e di amicizia.
Dopo quelle epiche battaglie la guerra duro' ancora a lungo.
I totalitarismi furono sconfitti.
Sono trascorsi sessant'anni. Il mondo e' cambiato profondamente.
Lo ha cambiato la stessa generazione che si era combattuta a El Alamein. Noi, i sopravvissuti, lo abbiamo giurato nei nostri cuori: mai piu' guerre fra noi. Abbiamo cercato di costruire un mondo diverso e migliore, piu' libero, piu' giusto.

Le generazioni che non hanno vissuto la guerra devono avere piena consapevolezza delle conquiste di liberta' e di democrazia. E difenderle col coraggio e la dedizione che Voi mostraste su questo campo di battaglia.

Molti dei paesi che si affrontarono a El Alamein hanno dato vita, in Europa, al grande progetto di unità e di integrazione dell'Unione Europea.
La Carta delle Nazioni Unite ha recepito l'anelito di pace e la consapevolezza della necessita' di un impegno comune.
Ha stabilito le regole di una comunità internazionale che crede nel diritto e nella collaborazione fra gli Stati.

Nei Balcani, in Afghanistan, nel vigilare su una pace talvolta precaria in varie parti del mondo, i soldati delle nostre nazioni assolvono - insieme - compiti difficili e pericolosi.

Oggi siamo ancora una volta insieme in questo deserto, uniti da un comune ideale di civilta', ad onorare, in questi luoghi che il sacrificio di tanti nostri compagni d'armi ha reso sacri, la memoria di quanti, di ogni Patria e di ogni Nazione, caddero qui combattendo.
Possa il loro sacrificio, la loro memoria assistere noi e le future generazioni nell'affrontare con coraggio e con spirito di pace le prove che ci attendono.



El Alamein, 20-10-2002
Il Presidente Ciampi sosta in raccoglimento davanti al Sacrario, dopo aver deposto una corona alla memoria dei caduti di El Alamein



El Alamein, 20-10-2002
Il Presidente Ciampi riceve una Bandiera dei Reparti Italiani che hanno preso parte allla battaglia, da Raul Di Gennaro, Medaglia d'Argento al Valor Militare nella battaglia di El Alamein



El Alamein, 20-10-2002
Il Presidente Ciampi al suo arrivo al Sacrario, passa in rassegna i reparti storici.



El Alamein, 20-10-2002
Il Presidente Ciampi al suo arrivo al Sacrario



El Alamein, 20-10-2002
Il Presidente Ciampi consegna la Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito alla Vedova Caccia Dominioni



El Alamein, 20-10-2002
Il Presidente Ciampi con alcune Autorita' Internazionali presenti alla cerimonia


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