Il museo "ESERCITO ITALIANO"

Indice del museo virtuale

Storia prima dell'anno 2000

Attualita' degli anni 2000




Tutti gli stati europei hanno musei prestigiosi del loro esercito, tranne l'Italia. Per questo motivo, e soprattutto per non disperdere le belle tradizioni militari italiane, Collezioni-f ha iniziato la creazione di un museo virtuale, con la collaborazione dei collezionisti sensibili al problema.

Gentile Generale Franzosi,

almeno questo è il Suo grado che ricordo, quando, or sono molti anni, La venni a trovare nella redazione della Rivista Militare, per delle pubblicazioni che mi interessavano.

Per un caso mi sono imbattuto nel sito di Collezioni F. dove ho rivisto con piacere le molte copertine delle pubblicazioni che fanno parte della mia biblioteca, dalla Rivista Militare Europea alle cartoline con le uniformi della Germania imperiale, dagli album del Cenni alla bellissima monografia sulle prime Uniformi dello Stato italiano.

Creare in Italia un forum internet based (mi perdoni il brutto neologismo) per tutti gli appassionati di argomenti militari, come uniformologia, araldica, storia militare, strategia, tattica, innovazioni tecniche, armamenti, industria, ed infine collezionismi correlati come cimeli, soldatini ecc., mi sembra un'ottima idea, anche se la categoria degli appassionati, e dei curatori di musei militari, soffre di una cronica mancanza di fondi.

Ora la fondazione, ed il mantenimento, di un vero Museo militare generale con annessa biblioteca di consultazione, sembra lontana anni luce sia dalle finanze dello Stato che dalla mentalità della gente in generale, e particolarmente dei burocrati e dei politici. Credo che sarebbe più semplice cercare finanziamenti nel privato, dall'appassionato all'industria.

Gli italiani stanno dimostrando in alcuni settori di essere sempre degli ottimi realizzatori di parti artistici e tecnici. Ad esempio i nostri produttori di soldatini hanno raggiunto l'eccellenza, e le loro creazioni sono vendute in tutto il mondo. Parlando di collezionismo esistono delle riviste, come Soldatini e Tutto Soldatini che sono veri capolavori di stampa e di precisa informazione, oltre a portare articoli di storia militare e di collezionismo che sono di massimo interesse. La Rivista Militare è forse meno vivace di altre, ma la sua informazione è precisa e molto ben documentata.

Alcune realizzazioni tecniche , come le armi della Beretta, il mezzo di trasporto multifunzione protetto dell'Iveco, il radar di prossimità dell'Alenia, gli addestratori aerei della serie MB ed altre cose meno pubblicizzate ma altrettanto valide, sono l'espressione di una vitalità che anni di asfissianti impedimenti e mancanza di finanziamenti non hanno saputo spegnere. Molti altri Paesi, anche tra i nostri alleati, se ne sono altamente infischiati degli accordi internazionali sugli armamenti, aggirando con acquirenti di comodo i vari embargos esistenti. Noi sempre zitti e ligi alle regole. Forse questo ci rende orgogliosi di essere “puliti”, ma la mia impressione è che ciò sia stato solo oggetto di piacere per i nostri concorrenti.

Organizzare, realizzare, far conoscere è sempre difficile. Lei, Generale, ha esperienza e volontà, oltre all'entusiasmo che vedo è rimasto sempre vivo e giovane come ventenni fa., e quindi le auguro di poter vedere realizzato in pietra, mattoni, vetro e metallo il sogno del Museo Militare Italiano che ci contenga tutti, dagli Etruschi, ai Romani ed ai loro alleati, ai Regni ed alle Repubbliche che hanno unito e diviso la nostra Patria, ai nostri eroici e fedeli soldati coloniali, ai nostri soldati, aviatori, marinai di ogni specialità, periodo, grado e bandiera, perché. ahimè , ci sono momenti nei quali ne abbiamo avute ben più d'una..

Comunque è fondamentale, sopratutto per chi ancora rispetta le altrui idee, cercare di capire il perché di tanta astiosa indifferenza ed ostinata negazione delle nostre missioni all'estero, e del perché moltissimi giovani si presentano invece, decisi e motivati, alla selezione per i volontari del nostro esercito.

Coraggio Generale, forse da questo Forum potrà nascere una iniziativa concreta.

La saluto con molta cordialità.

Alessandro Boros




OLTRE TRE SECOLI DI TRADIZIONI













L'esercito napoletano
di Carlo VII




SOCIALISMO TRICOLORE


L'ESERCITO ITALIANO è nato ufficialmente il 4 maggio 1861, ma la sua storia puó iniziare dall'anno l856, quando due ufficiali napoletani fondarono a Torino la "Rivista Militare Italiana", come iniziativa privata e con il loro denaro.
Questo periodico ha seguito fino ad oggi la vita dell'Esercito, dando origine nel 1977 alla "European Military Press Association" e nel 1985 alla "European Military Press Agency", al museo virtuale "Esercito Italiano" e alla Rivista multimediale "Collezioni f", anch'esse come iniziative private e con la collaborazione di volontari non retribuiti.


Il museo dell'esercito francese












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