Un Breve Cenno Storico
Il Monastero fondato da S. Benedetto (c. il 529), illustrato dalla sua mirabile vita e dal suo sepolcro, centro irradiatore della sua Regola e del suo spirito, ha vissuto una prodigiosa e feconda storia ultramillenaria, che ne ha fatto il piu' insigne Cenobio della Cristianita'.
![]()
Distrutto c. il 581 dai Longobardi, il Monastero fu riedificato nei primi del sec. VIII dal bresciano Petronace, e conobbe un periodo di grande splendore fino all'883 , quando le orde sacrate lo devastarono di nuovo, uccidendo anche l'abate S. Bertario , fondatore dell'attuale Cassino. Rifugiatisi prima a Teano e poi a Capua, i monaci poterono riprendere in pieno la vita sul Monte soltanto a meta' del sec. X, sotto l'ab. Aligerno. Nel sec. XI il Monastero raggiunse il suo massimo lustro, specialmente sotto l'ab. Desiderio (poi Papa Vittore III ).
Nel 1349 un violento terremoto lo rase al suolo. Ma subito dopo s'inizio' la ricostruzione, che con continue aggiunte e abbellimenti condusse il Monastero al monumentale e ricco aspetto in cui rimase fino al 1944. Il 15 febbraio di quell'anno il pacifico asilo, che accoglieva solo l'abate con pochi monaci rimasti dopo lo sfollamento, e alcune centinaia di civili, fu sottoposto al noto bombardamento che lo distrusse totalmente. Quando si vede oggi e' stato ricostruito dalle fondamenta, meno la parte inferiore dell'angolo sud-ovest.
Illustre centro di vita religiosa, spirituale e artistica, attraverso le molteplici vicende della storia di 14 secoli, il Monastero vanta uomini ed opere che han recato un insigne contributo alla civilta' cristiana e al progresso della scienza. La presenza di S. Benedetto e di altri Santi qui vissuti e sepolti, il patrimonio spirituale che custodisce, il cumolo di memorie che racchiude, la vita di preghiera e di lavoro che ancora vi si conduce, ne fanno un venerando santuario della fede e del sapere, che non puo' visitarsi col solo interesse da turista.
Il cenobio, 517 m. s. m. nella sua forma di grande quadrilatero irregolare (m. 200x100 c.), dominacome maestosa cittadella dello spirito sul monte e su tutta l'ampia e fertile pianura del Cassinate. L'uragano bellico ne abbatte' al suolo tutte le mura e lo ridusse a informe maceria; ma ancor piu' prodigiosamente che per il passato, esso in pochi anni e' risorto con esclusivo finanziamento del governo italiano e col plauso di tutto il mondo civile. Forte della speciale protezione del suo S. Benedetto, ha avverato ancora una volta cio' che porta un suo stemma: una quercia schiantata che ripullula, col motto "Succisa virescit: troncata riprende vigore".
Page