Prof. Virgilio Ilari

Virgilio Ilari Virgilio Ilari



LA PATRIA EUROPA

PER UNA SCUOLA MILITARE EUROPEA
seguita da tre Accademie Militari Europee
per Esercito, Marina e Aeronautica




Storia Militare Austriaca
www.kuk-wehrmacht.de
wehrmacht






La copertina dell'edizione originale del libro
"The Good Soldier Schweik"








qianlong

Capolavori dalla Città proibita
QIANLONG E LA SUA CORTE




Si vende la storia d'Italia.
Palazzo Venezia e Palazzo della Corte dei Conti
che dovrebbe controllare.




La Bundeswehr
si prepara
alle sfide future




La rivista militare piu' antica dell'Europa
ÖMZ Österreichische Militärische Zeitschrift
fondata nel 1808
www.milak.at/omz
l'omaggio di "Collezioni f" nel 200° anniversario.





Messaggio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
per il "60° Anniversario di Spalline"
degli Ufficiali del "Corso Combattenti"
dell'Accademia Militare










Napoleone

Amelio Fara
NAPOLEONE ARCHITETTO
NELLE CITTA' DELLA GUERRA
IN ITALIA
Napoleone




SPEDIZIONI OLTREMARE







Le fasi della conquista dell'Impero.




Tre strorici militari recentemente scomparsi



FERRUCCIO BOTTI
Alseno, PC, 26 luglio 1935
Parma 1° febbraio 2008




Lorenzo Audisio
"AMARCORD"

Lorenzo Audisio




Queste pagine scorrono dentro un paesaggio dell'anima,
in tante immagini di un mondo ben noto,
fatto di sentimenti e colori,
con tutta la freschezza di chi racconta a un amico
i ricordi piu' interessanti.

"IL LIBRO DEI RICORDI"




Presentazione di Mario Buscemi




Militaria
Militaria




Quaderni di
cultura alpina





TRECENTOSESSANTAGRADI SERIE SPECIALE
All'interno della collana Trecentosessantagradi, grazie a importanti coedizioni internazionali che permetteranno l'uscita contemporanea nelle rispettive lingue sui principali mercati del mondo, è stata creata una Serie Speciale strutturata esattamente come gli altri volumi della collana (però senza il cofanetto), ma con un prezzo decisamente accattivante e alla portata di tutti.




Generale e Ambasciatore
Amedeo Guillet

Amedeo Guillet Amedeo Guillet



Mostra virtuale di "Collezioni f"

"Dagli Eserciti Nazionali
all'Esercito Europeo"


ROMA Maggio 2008

Organizzazione della
"Rivista Militare Europea"

inviare le collaborazioni con foto e curriculum a




150° anniversario della morte del
Maresciallo Radetzky
Governatore del Lombardo-Veneto

Nell’esercito austriaco per oltre settant’anni,
per le sue vittorie militari contro Napoleone e, soprattutto,
contro Carlo Alberto e i patrioti italiani,
è ricordato in Austria come eroe nazionale,
in Italia come il simbolo stesso della occupazione austriaca.

Il punto di vista italiano, con gli anni ed il radicale mutamento della situazione internazionale, tende ormai a coincidere con quello austriaco: si sottolineano, di solito, le indubbie qualità militari e la integrità personale. Ma, paradossalmente, fu proprio il tragico e sanguinoso fallimento della sua politica di ‘pacificazione’ del periodo 1848-56, che pose le basi del successo del Cavour e del trionfo finale del Risorgimento italiano.




militaria
militaria




La Guardia di Finanza




"OVERLAND"
La splendida avventura di Gianni Carnevale




LAURO GALZIGNA

Allievi fummo insieme
in una remota eta'
e rinunciammo insieme
alla nostra liberta'.
Delle armi il mestiere
fu la scelta d'allora
che le nostre preghiere
ripetevano ancora
chiedendo di servire
e, quando necessario,
forse anche morire
sopra qualche Calvario
in una guerra, inane
come tutte le liti
sporche, stupide, vane,
poi trasformate in miti.
Lisci avevamo i visi
e semplici i pensieri
Lauro Galzigna come i nostri sorrisi
in quel lontano ieri.
Ora nei volti grinzosi
i solchi della vita
e gli occhi pensierosi
ci dicono: e' finita.
Dobbiamo essere duri
come ci hanno insegnato,
ma al tempo stesso puri,
rifiutando il mercato
delle ambizioni idiote
e i rimpianti alienati
delle illusioni vuote,
dei traguardi mancati.
Ci accolga ora la terra
e per tutti sia lieve
lontani dalla guerra
della vita, ahime', breve.



Perle del passato
di Vincenzo Dobelli

Vincenzo Dobelli




Cambio del Direttore della "Rivista Militare"
Auguri di "Collezioni f" al Col. Marco Ciampini




"Rapporto Esercito" degli anni dal 2001 al 2006




Gen. Angelo Dello Monaco

Il 21 settembre, alla presenza del capo di stato maggiore dell'Esercito generale di corpo darmata Fabrizio Castagnetti, all'Accademia militare di Modena si svolta la cerimonia del cambio del comandante delle scuole dell'Esercito.
Al termine di una breve cerimonia svoltasi all'interno del Cortile dOnore del Palazzo Ducale, il generale di corpo d'armata Angelo Dello Monaco ha assunto il comando delle Scuole dell'Esercito subentrando al generale di corpo d'armata Gaetano Romeo.
Il Generale Romeo nato Chiaromonte Gulfi (Ragusa) lascera' a breve il servizio attivo dopo oltre quarant'anni nei quali ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio come quello di comandante dell'Accademia di Modena, della Scuola di guerra, delle Forze di difesa e delle Scuole dell'Esercito.
Il generale Dello Monaco nato a Mesagne (Brindisi) nel 1946, ha frequentato il 21 corso dell'Accademia militare di Modena nel 1964 e da pochi giorni ha lasciato il comando della Regione militare centro per assumere il nuovo incarico.
Il comando delle Scuole dell'Esercito si occupa della formazione iniziale e della specializzazione successiva di tutto il personale militare dell'Esercito. Per assolvere tale compito si avvale delle numerose scuole di formazione come le Scuole militari, l'Accademia, la Scuola sottufficiali, la Scuola di applicazione e le diverse scuole delle Armi e dei Corpi.

Le Scuole dell'Esercito

Caro Comandante,
perche' nessuno ha ricordato il 150° anniversario della Guerra di Crimea?
PGF





BUON ANNO




La Mondadori compie 100 anni




Corso
Straordinario Combattenti
dell'Accademia Militare
Lecce
1° novembre 1945
30 ottobre 1947





A Malles Venosta in Alto Adige
gli Alpini del Battaglione Tirano disciolto
vogliono comperare la caserma
per tornare da turisti sulle loro montagne.

www.iltirano.org




Povera "Rivista Militare"
ha compiuto 150 anni e anche il Re d'Italia
la considerava per le sue opinioni.
Ora e' caduta in basso.

Aria fritta
Giovanni Bernardi, 24 settembre 2007




Malasanita' militare
Malasanità Militare
Malasanità Militare




Collezione di 12 fascicoli illustrati
con le interviste di Enzo Biagi
ai protagonisti della II° Guerra Mondiale.

Enzo biagi




Collezione di monete per i 750 anni di Brunico





All'Italia

O patria mia, vedo le mura e gli archi
E le colonne e i simulacri e l'erme
Torri degli avi nostri,
Ma la la gloria non vedo,
Non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi
I nostri padri antichi. Or fatta inerme
Nuda la fronte e nudo il petto mostri,
Oimè quante ferite,
Che lívidor, che sangue! oh qual ti veggio,
Formesissima donna!
Io chiedo al cielo e al mondo: dite dite;
Chi la ridusse a tale? E questo è peggio,
Che di catene ha carche ambe le braccia,
Sì che sparte le chiome e senza velo
Siede in terra negletta e sconsolata,
Nascondendo la faccia
Tra le ginocchia, e piange.
Piangi, che ben hai donde, Italia mia,
Le genti a vincer nata
E nella fausta sorte e nella ria.
Se fosser gli occhi tuoi due fonti vive,
Mai non potrebbe il pianto
Adeguarsi al tuo danno ed allo scorno;
Che fosti donna, or sei povera ancella.
Chi di te parla o scrive,
Che, rimembrando il tuo passato vanto,
Non dica: già fu grande, or non è quella?
Perchè, perchè? dov'è la forza antica?
Dove l'armi e il valore e la costanza?
Chi ti discinse il brando?
Chi ti tradì? qual arte o qual fatica
0 qual tanta possanza,
Valse a spogliarti il manto e l'auree bende?
Come cadesti o quando
Da tanta altezza in così basso loco?
Nessun pugna per te? non ti difende
Nessun de' tuoi? L'armi, qua l'armi: ío solo
Combatterà, procomberò sol io.
Dammi, o ciel, che sia foco
Agl'italici petti il sangue mio.
Dove sono i tuoi figli?. Odo suon d'armi
E di carri e di voci e di timballi
In estranie contrade
Pugnano i tuoi figliuoli.
Attendi, Italia, attendi. Io veggio, o parmi,
Un fluttuar di fanti e di cavalli,
E fumo e polve, e luccicar di spade
Come tra nebbia lampi.
Nè ti conforti e i tremebondi lumi
Piegar non soffri al dubitoso evento?
A che pugna in quei campi
L'itata gioventude? 0 numi, o numi
Pugnan per altra terra itali acciari.
Oh misero colui che in guerra è spento,
Non per li patrii lidi e per la pia
Consorte e i figli cari, Ma da nemici altrui
Per altra gente, e non può dir morendo
Alma terra natia,
La vita che mi desti ecco ti rendo.
Oh venturose e care e benedette
L'antiche età, che a morte
Per la patria correan le genti a squadre
E voi sempre onorate e gloriose,
0 tessaliche strette,
Dove la Persia e il fato assai men forte
Fu di poch'alme franche e generose!
lo credo che le piante e i sassi e l'onda
E le montagne vostre al passeggere
Con indistinta voce
Narrin siccome tutta quella sponda
Coprir le invitte schiere
De' corpi ch'alla Grecia eran devoti.
Allor, vile e feroce,
Serse per l'Ellesponto si fuggia,
Fatto ludibrio agli ultimi nepoti;
E sul colle d'Antela, ove morendo
Si sottrasse da morte il santo stuolo,
Simonide salia,
Guardando l'etra e la marina e il suolo.
E di lacrime sparso ambe le guance,
E il petto ansante, e vacillante il piede,
Toglicasi in man la lira:
Beatissimi voi,
Ch'offriste il petto alle nemiche lance
Per amor di costei ch'al Sol vi diede;
Voi che la Grecia cole, e il mondo ammira
Nell'armi e ne' perigli
Qual tanto amor le giovanette menti,
Qual nell'acerbo fato amor vi trasse?
Come si lieta, o figli,
L'ora estrema vi parve, onde ridenti
Correste al passo lacrimoso e, duro?
Parea ch'a danza e non a morte andasse
Ciascun de' vostri, o a splendido convito:
Ma v'attendea lo scuro
Tartaro, e l'ond'a morta;
Nè le spose vi foro o i figli accanto
Quando su l'aspro lito
Senza baci moriste e senza pianto.
Ma non senza de' Persi orrida pena
Ed immortale angoscia.
Come lion di tori entro una mandra
Or salta a quello in tergo e sì gli scava
Con le zanne la schiena,
Or questo fianco addenta or quella coscia;
Tal fra le Perse torme infuriava
L'ira de' greci petti e la virtute.
Ve' cavalli supini e cavalieri;
Vedi intralciare ai vinti
La fuga i carri e le tende cadute,
E correr fra' primieri
Pallido e scapigliato esso tiranno;
ve' come infusi e tintí
Del barbarico sangue i greci eroi,
Cagione ai Persi d'infinito affanno,
A poco a poco vinti dalle piaghe,
L'un sopra l'altro cade. Oh viva, oh viva:
Beatissimi voi
Mentre nel mondo si favelli o scriva.
Prima divelte, in mar precipitando,
Spente nell'imo strideran le stelle,
Che la memoria e il vostro
Amor trascorra o scemi.
La vostra tomba è un'ara; e qua mostrando
Verran le madri ai parvoli le belle
Orme dei vostro sangue. Ecco io mi prostro,
0 benedetti, al suolo,
E bacio questi sassi e queste zolle,
Che fien lodate e chiare eternamente
Dall'uno all'altro polo.
Deh foss'io pur con voi qui sotto, e molle
Fosse del sangue mio quest'alma terra.
Che se il fato è diverso, e non consente
Ch'io per la Grecia i mororibondi lumi
Chiuda prostrato in guerra,
Così la vereconda
Fama del vostro vate appo i futuri
Possa, volendo i numi,
Tanto durar quanto la, vostra duri.

Giacomo Leopardi





Collezioni di orologi




munizioni

Come e perchè iniziare una
collezione di munizioni




soldatini di piombo




Maestri del colore










NUCLEARE PULITO PER AVERE
PIÙ ENERGIA E SCONFIGGERE
L’EFFETTO SERRA
di Carlo Jean




Collezioni di
foulard
foulard




Museo Storico della 3^ Armata




Cartoline militari




"Napoleone:
la prima campagna d'Italia da Nizza a Cherasco"
Sen. Luigi Manfredi




L'IMMORTALE FASCINO DELL'UNIFORME

uniformi

Uniformi storiche dell'Ungheria


uniformi

La Rivista ha riservato alle uniformi un ampio spazio.
Non per ricordare gli antichi antagonismi ma per un incontro amichevole nella convinzione che le vicende belliche del passato costituiscono oggi il patrimonio comune delle Forze Armate dell'Europa.
Privilegiando i paesi dell'EMPA riprenderanno così vita dalle nostre pagine i soldati europei nelle loro uniformi multicolori.
A tale scopo verranno pubblicate le tavole a colori che hanno reso famose opere europee di gran pregio oggi poco conosciute a causa della loro rarita'.

uniformi



Il Ducato di Modena
1859 - Ufficiale, sottufficiale portabandiera, sergente e fucilieri del reale reggimento di linea in grande uniforme.

Perche' abbassano la bandiera
ornandola con fronde di bosso
poste anche sui copricapi?




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