þÿ<HTML> <HEAD> <TITLE>Collezioni-f: lettere</TITLE> </HEAD> <BODY background="./sfondo.jpeg" bgproperties="fixed" > <H1 align=center>LETTERE - PARTE TERZA</H1> <P align=center> <IMG SRC="fotolettere/lettera1.jpg" alt="Genio Guastatori" width=200 height=123> <IMG SRC="fotolettere/lettera2.jpg" alt="Genio Guastatori" width=110 height=123> </P> <CENTER><H2> <A HREF="./lettere.html">Cliccare qu&igrave per la parte prima</A><BR><BR> <A HREF="./lettere2.html">Cliccare qu&igrave per la parte seconda</A> </CENTER></H2> <P align="justify"> Gent.mo Direttore<BR><BR> da una ricerca svolta tramite internet ho tovato il Vostro Sito ed infine l'indirizzo mail percui sono a chideLe, se possibile, delle informazioni:<BR> e' da parecchio tempo che ho in amore di conoscere quale sia stata l'uniforme del mio bisnonno materno PASCAL Jean Baptiste che ebbe a combattere alcune battaglie delle Guerre d'Indipendenza come si evince dai documenti che Le allego.<BR><BR> Possiedo anche un documento intitolato "CONVENZIONE PER SOSTITUZIONE MILITARE" ma la stessa non ebbe poi seguito. Era usanza del tempo redigere documenti così?<BR> A scorrere le pagine del sito vedo l'immagine del "Soldato del reggimento di fanteria Regina", poteva essere stata quella l'uniforme del mio avo?<BR> E' pensabile reperirne un esemplare sul mercato del collezionismo?<BR> Se si quale può esserne il valore attuale di mercato?<BR> Di un altro avo, un cugino, della mia famiglia materna possiedo una foto in divisa, poteva essere stata la divisa dei "Granatieri di Sardegna"? o quale altro corpo?<BR><BR> Grato del Suo interessamento porgo cordiali saluti.<BR><BR> Giorgio OTTONELLO ( Torino) </P> <P align="center"> <A href="ottonelli.html" target="a_blank">Cliccare qui per<BR> vedere gli allegati</A> </P> <BR><HR><BR> <P align="justify"> ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI<BR> Sezione Bolognese-Romagnola<BR> Gruppo Alpini di Ferrara<BR> S.Ten. Ivo Simoni<BR> E-mail: gruppoalpiniferrara@katamail.com<BR> Fax : 33304633179<BR><BR> Capogruppo: Magg. Gen. (r) Pier Luigi Cavallari<BR> Viale C. Battisti,13 - 44100 Ferrara<BR> Tel. : 0532/56429<BR><BR> Ferrara,27.XI.2001<BR><BR> Cari amici,<BR> il Prof. Raffaele Pansini (docente emerito di Clinica Medica presso il nostro ateneo, ora in pensione, nonché socio del Gruppo Alpini di Ferrara) ha dato recentemente alle stampe un libro intitolato "MARTINO E LE STELLE- storie di uomini e di penne d’aquila" nel quale rievoca i propri trascorsi militari in tempo di pace e, soprattutto, in tempo di guerra : fu infatti valoroso ufficiale del Battaglione "Vestone" durante la campagna di Russia.<BR> Dato che il Prof. Pansini è autore di numerose pubblicazioni di elevato livello scientifico ed è assai noto nel mondo accademico, riteniamo la notizia di sicuro interesse per tutti gli appassionati di storia.<BR> Il libro è ordinabile al prezzo di lire 35.000 (incluse spese postali), da inviare tramite vaglia postale (o in francobolli) a : Dott. MARIO GALLOTTA - Via della Fornace,22 - 44100 FERRARA.<BR><BR> Cordiali saluti alpini<BR><BR> Cap. (a.mon.) Mario Gallotta<BR> Gruppo Alpini di Ferrara<BR> Addetto Stampa : Dott. Mario Gallotta (tel. 333-4633179- fax : 33304633179)<BR> Via della Fornace,22 - 44100 FERRARA<BR><BR> E-mail : mariogallotta@libero.it<BR><BR><BR> RAFFAELE PANSINI: MARTINO E LE STELLE<BR> storie di uomini e di penne d’aquila<BR><BR> (Bologna, Grafiche Zanini, 2001)<BR><BR> Vi sono poche situazioni, nella vita, che favoriscono in modo particolare la nascita e il consolidamento di un’amicizia : fra esse certamente occorre annoverare il servizio militare , specie se vissuto in tempo di guerra. Questo è ciò che accadde ad uno studente bolognese, iscritto alla Facoltà di Medicina - arruolatosi volontario - e ad un solido maestro bresciano di Vezza d’Oglio, innamorato della sua terra. Teatro mobile di questa amicizia fu il Battaglione Vestone, che vide protagonisti Raffaele Pansini e Martino Occhi. A quest’ultimo (pluridecorato capitano, poi Capogruppo A.N.A. di Vezza d’Oglio) il Prof. Raffaele Pansini (docente emerito di Clinica Medica presso l’Università estense, iscritto al Gruppo Alpini di Ferrara) ha voluto dedicare l’ultima sua fatica, dando alle stampe un libro significativamente intitolato “MARTINO E LE STELLE – storie di uomini e di penne d’aquila.<BR> Lungi dal risultare un memoriale di sapore meramente reducistico, il libro di Pansini avvince e si legge tutto d’un fiato, perché l’autore immedesima chi legge nel dramma di una generazione, descrivendo la vita e l’addestramento durissimo impartito nelle scuole per allievi ufficiali, le prime esperienze di guerra in Russia ( e segnatamente la cruenta battaglia di Kotowsky) nonchè le inevitabili disillusioni che tormentarono tanti coetanei di Pansini.<BR> Il fluire degli eventi (tristi e lieti, dolci ed amari) viene descritto con stile scorrevole e vivace: accanto agli avvenimenti luttuosi non mancano quelli destinati a far sorridere. In particolare Pansini risulta felice nel tratteggiare figure note (come quelle del Capitano Lamberti, suo istruttore ad Aosta) o meno note (come quella di “Pocia bale”, il suo attendente, bravissimo a districarsi in ogni situazione e assai intraprendente con le ragazze, italiane o russe che fossero).<BR> Un libro, in ultima analisi, che sarà gradito tanto a chi è stato in Russia quanto a coloro che vogliono semplicemente capire gli avvenimenti del passato, ripercorrendo il cammino delle penne nere in quelle steppe russe che furono il palcoscenico di un’immane tragedia da non dimenticare.<BR><BR> MARIO GALLOTTI<BR><BR> Il libro può essere richiesto al Gruppo Alpini di Ferrara (Corso Giovecca,165 - 44100 FERRARA) </P> <HR> <P align="justify"> 10 novembre 2001<BR><BR> Egregio Collezioni-f,<BR><BR> sono un collezionista di miniature militari (figurini storici) collocabili storicamente nel XIX secolo e geograficamente in Europa. Sono particolarmente interessato al periodo napoleonico e al risorgimento italiano.<BR><BR> La ricerca storica, uniformologica e geografica sono passaggi fondamentali per la mia passione, e tali ricerche spesso iniziano da qualche immagine rubata su qualche pubblicazione storico-militare che attira particolarmente la mia attenzione. Proprio da una di queste immagini è scaturito il mio ultimo interesse. Questa fotografia (che allego) ritrae uno splendido elmo che alcuni amici "esperti in uniformologia" attribuiscono alla cavalleria piemontese del 1820 circa. Purtroppo, nonostante le ricerche fatte su quanto ho potuto recuperare a livello di pubblicazioni editoriali, non sono riuscito a verificarne la correttezza e soprattutto a reperire informazioni e materiale sul reggimento e l'uniforme che si poteva corredare di tale copricapo.<BR><BR> Ho pertanto approfittato di questa casella di posta elettronica per chiedere anche a voi eventuali delucidazioni in merito. Vi chiedo eventualmente a chi mi potrei rivolgere per avere delle risposte alle seguenti domande:<BR><BR> E' corretta la collocazione storico-militare di questo elmo?<BR> E' visibile presso qualche museo (anche virtuale) del nostro paese?<BR> Di quali altri effetti si componeva l'intera uniforme completata da questo copricapo?<BR> E' visibile e/o documentabile da qualche parte?<BR><BR> In ogni caso mi congratulo con voi per l'iniziativa della rivista multimediale e per i contenuti in esso presenti.<BR><BR> Cordiali saluti,<BR> Tommaso Caimmi<BR> tommaso.caimmi@ilsole24ore.com<BR><BR> <IMG SRC="fotolettere/elmo.jpg" width="190" height="237"> </P> <BR><HR><BR> Obj: <B>Quinto Cenni, Italia 1861-1903, published 2000</B><BR><BR> Gentlemen<BR> Forgive me for bothering you! Could you possibly tell me where I might obtain a copy of this book? I have had absolutely no luck at all!!!<BR><BR> Many thanks for your kind assistance<BR> M. Embree </P> <BR><HR><BR> <P align="justify"> 24 ottobre 2001<BR><BR> Ho avuto la sfortuna di capitare in questo sito!<BR><BR> I toni retorici ed enfatici mi appaiono sempre ridicoli, ma quando vengono usati per illustrare con piccole divise gli avvenimenti risorgimentali, il ridicolo scema in pena. Eppure il tempo trascorso avrebbe dovuto mettere le cose a posto, come ridare al cosiddetto eroe la sua vera essenza di bandito, ed al cosiddetto condottiero quella di criminale di guerra.<BR><BR> Premesso ancora che l'Italia è sempre esistita, con le sue diverse nazionalità spontanee, frutto di millenni di similitudini, di comune modo di intendere la vita e la morte, di parlate, suoni, cibi, pensieri e sogni. E che l'Italia, o meglio le Italie, erano rese solidali dal sentimento religioso e, ancor di più, dalla grande cultura e civiltà italiana, formatasi ben prima del 1860.<BR><BR> Considerato inoltre che l'unità politica sotto una rozza dinastia avvenne a scapito e contro la volontà del Sud, e che fu voluta dalle grandi potenze straniere per propri fini ed interessi.<BR><BR> Constatato che il percorso unitario e post-unitario è costellato di guerre, tutte dichiarate: coloniali, mondiali, turche, spagnole, etiopiche, libiche, morti e distruzioni; che intere brigate, come la Catanzaro, furono decimate dai Carabinieri per essersi opposte al massacro; che intere generazioni dovettero emigrare dopo il 1860; che le giuste rivolte del popolo sovrano furono abbattute a cannonate al Sud come al Nord. Constatato che il Sud in particolare fu spogliato di tutto: oro, terre, del più avanzato sistema industriale d'Italia.<BR><BR> Premesso e constatato tutto ciò, si rende conto di quanto valgano i commenti del sito? Essi celebrano il NULLA!<BR><BR> Comunque, a colmare forse dei vuoti di conoscenza, spiego che:<BR> <UL> <LI> la lotta di un popolo contro l'invasore non ha bisogno di essere legittimato da un capo, da una bandiera. I "Briganti" hanno combattuto per la propria terra, per la libertà, contro l'oppressore;</LI> <LI> al contrario, i Cialdini, Lamarmora, Pinelli non possono essere assolti in virtù di alcun Re o di alcuna bandiera: furono e restano dei razzisti sanguinari, che si macchiarono di stragi e rappresaglie. Se non si è puntualizzanti su questo aspetto, si rischia indirettamente di giustificare i crimini di Hitler.</LI> <LI> Il Regno delle Due Sicilie non era medioevo, aveva la costituzione e la bandiera tricolore, informatevi. La sua economia era la migliore tra gli stati italiani, e fu anche questo ad attirare l'altrui cupidigia.</LI> </UL> <BR> Per concludere, non avventuratevi più nella Storia, non fa per voi, limitatevi a giocare con le figurine di soldatini.<BR><BR> Alfonso Dorano<BR><BR> alfogra@libero.it </P> <BR><HR><BR> <P align="justify"> 24 ottobre 2001<BR><BR> SPETT.LE REDAZIONE VORREI SAPERE COME FARE AD ACQUISTARE IL LIBRO DI FRANCO GIULIANI "CARRO CONTRO CARRO" EDITO DALL'ASSOCIAZIONE CARRISTI D'ITALIA ARMA NELLA QUALE HO SERVITO PER 3 ANNI NELL'ALLORA 101 BATTAGLIONE CARRI M.O ZAPPALA'<BR><BR> DOTT. FACCHINI MASSIMO<BR><BR> Massimo Facchini<BR> Stager<BR> Tel ++39 06 23505254<BR> _____________________________<BR> Caltanet S.p.A.<BR> Via di Torrespaccata, 172<BR> Roma </P> <BR><HR><BR> <P align=center> <IMG SRC="fotolettere/lettgalati.jpg" width=600 height=790> <IMG SRC="fotolettere/lettgalati1.jpg" width=300 height=450> <IMG SRC="fotolettere/lettgalati2.jpg" width=300 height=450> </P> <P> Dear Sirs,<BR> I am trying to find data about my father's military service in the Italian army, back in the 30s. He was born in Argentina, but had both citizenships. I presume he was in the Cavalry, having seen him in an old photograph on horseback during a parade. As he fulfilled his service after graduating as an architect in Italy (MiIano?, Torino?) I believe he did so as a liutenant. Do you know which office I should contact or archives I should consult? I must do so through the Internet or by fax, as I live in the Argentine Patagonia.<BR><BR> Thank you for your trouble. Best regards, Jorge MIglioli </P> <BR> <P> Spett.le Redazione,<BR> complimenti per il bel sito che avete realizzato. Con la presente comunico l'apertura del nuovo sito del nostro Museo, ente che da oltre 25 anni si dedica alla raccolta, alla conservazione e alla valorizzazione dei beni storici della prima guerra mondiale, e in particolare della guerra combattuta in alta montagna.<BR> Il sito e' all'indirizzo www.museoguerrabianca.it e gradiremmo una vostra visita ed eventualmente un vostro commento.<BR><BR> Ringrazio dell'attenzione.<BR> Distinti Saluti<BR><BR> John Ceruti<BR> Resp. Commissione Tecnica<BR> Museo della Guerra Bianca </P> <P> Da: UNUCI-Verona <mailto:unuci_vr@easynet.it><BR> A: info collezioni-f.it <mailto:info collezioni-f.it><BR> Data invio: mercoled³ 9 maggio 2001 19.42<BR> Oggetto: Contatti con UNUCI Verona<BR><BR> Caro Franzosi<BR> evidentemente la mia risposta (via e-mail) alla Tua richiesta di contatti, non e' mai giunta a destinazione ( forse anche a causa della mia scarsa dimestichezza con la posta elettronica...). Mi farebbe molto piacere sapere qualcosa di piu' sull'Associazione che hai fondato, non fosse altro che per informarne i Soci, magari sul prossimo nmero de "Il Castelvecchio" modestissimo nostro notiziario che esce quando puo'...(anche se formalmente dovrebbe essere un trimestrale..) Con molta viva cordialit–. i miei migliori saluti : Ugo Colombo - Presidente di UNUCI Verona ed - ai bei tempi (1986) - Cte del Genio del 4¡ C.A.Alpino </P> <P> Da: www.collezioni-f.it<BR> Data: 14/marzo/01<BR> </P> <P> Tutti i paesi europei hanno un museo del proprio esercito, l'Italia no. Il museo era gia' pronto da sistemare a castel S.Angelo, ma qualcuno si oppose. I generali italiani non hanno mai capito il valore del rapporto esercito-popolo per questo motivo non troveranno mai i volontari necessari per il nuovo esercito.<BR> Pier Giorgio Franzosi </P> <P> Da: Caligaris<BR> Data: 14/marzo/01<BR> Ora: 4:13:11 PM<BR> Nome remoto: 151.15.120.112 </P> <P> E che dire degli uffici storici degli Stati Maggiori che, seppure abbiano a volte commissionato lavori eccellenti, tanto poco contano nella galassia della storia nazionale? Caro Piergiorgio, te la prendi con i generali, e mi trovi d'accordo, che non comprendono l'importanza del rapporto fra esercito e cittadini. Fosse solo questo che non hanno compreso! Eppure non &egrave; che difetti il numero. Sai che, compresi quelli in congedo e ammiragli compresi, siamo 9000? E non pensi che l'inflazione abbia contribuito non poco a svalutare le greche? Ma c'&egrave; sempre qualcosa di positivo anche nella storia piu' negativa. Poich&eacute; l'esercito, cosi' come vanno le cose, non riuscira' ad arruolare i soldati che gli hanno promesso i politici e rischiera' di doversi accontentare di 30.000 soldati impiegabili, tutti noi generali potremo assieme formare tre brigate di pronto intervento da mandare nei posti piu' caldi. Data l'eta' pochi si preoccuperebbero di quel che ci potrebbe succedere e saremmo quindi uno strumento di forza, un po' acciaccata ma esperta, impiegabile ovunque senza alcuna remora e paura politica. Non sarebbe una forma di volontariato anche questa ? Non trovi che sia una buona idea ? </P> <P> Da: Pier Giorgio Franzosi<BR> Data: 14/marzo/01<BR> Ora: 4:46:12 PM<BR> Nome remoto: 212.216.186.154 </P> <P> Caro Luigi, fantastica idea! Presento subito domanda per far parte di una delle tre brigate da costituire coi 9000 generali e ammiragli in pensione, quella alpina. Molti amici generali sono entusiasti: formeremo insieme la squadra anticeltica di brigata alpina, non si sa mai coi virus che girano tra SME e ANA. Bisogna avvisare le autorita' e la stampa che finalmente &egrave; stato risolto il problema dei volontari dell'esercito: attenzione pero' che qualche politico non ti rubi l'idea per avere i voti dei 350,000 alpini, come dice il Presidente ANA. </P> <P> Da: Caligaris<BR> Data: 14/marzo/01<BR> Ora: 7:15:46 PM<BR> Nome remoto: 151.15.123.231 </P> <P> Vediamo di fare proselitismo. Sarebbe ora che i massmedia capissero quanto &egrave; grave la crisi dell'esercito e quanto essi abbiano contribuito fregandosene. Non c'&egrave; niente di meglio del ridicolo per fare capire all'opinione pubblica quanti e quanto grandi guai ha causato il pressapochismo al "nostro" esercito ! Se mobiliti i generali dell'ANA ; io provo con altre gi– asfittiche Associazioni d'Arma. In campagna elettorale potremmo fare un bel po' di rumore e ci scapperebbe anche qualche bella risata , che non fa mai male. Se poi ci prendono sul serio, e le tre brigate le costituiscono davvero, possiamo partire. Sempre meglio che sedersi su una panchina ai giardini ! </P> <P align=center> <IMG SRC="fotolettere/lettera3.jpg" alt="Gruppo Artiglieria Gargano" width=200 height=123> <IMG SRC="fotolettere/lettera4.jpg" alt="Gruppo Artiglieria Gargano" width=110 height=123> </P> <P> Cesare Di Dato<BR> Direttore de "L'Alpino"<BR> 9 marzo 2001 </P> <P> Caro Franzosi,<BR> anzitutto complimenti per la rivista multimediale da te fondata e diretta.<BR> L'ho trovata di grande interesse, percio' &egrave; stato naturale provvedere al link con il tuo sito.<BR> Grazie per la segnalazione e cordiali saluti.<BR> Cesare Di Dato </P> <HR> <P> Chi caparbiamente ha voluto sciogliere la <A href="http://www.system.it/tridentina/fanfara.htm" target="_blank">fanfara "Tridentina"</A> ha offeso profondamente l'anima alpina, causando un enorme danno; non ha capito nulla del magico legame alpini-popolazione, che sta alla base di ogni rapporto nella zona alpina. Cos&igrave; volete trovare i volontari? </P> <P> Per venti minuti ho fatto il pieno di bellissime immagini e dei giudizi storici su Garibaldi e sui Briganti, molto interessanti, scaricandoli tra le mie collezioni. Ottima la parte storica: ma rimane il dubbio su Cefalonia. Perch&eacute; non sono stati puniti i criminali di guerra che hanno fucilato i soldati della "Acqui" e soprattutto perch&eacute; non si fa nulla per pretendere giustizia? </P> <P> Il problema degli alpini sembra assai complesso da risolvere: dopo avere sfilato a Reggio Emilia levandosi il cappello davanti alle Autorita', cosa faranno alla prossima adunata di Genova? Muro contro muro &egrave; un danno per tutti, possibile che capiti questo ad un capo di SME alpino? </P> <P align=center> <IMG SRC="fotolettere/lettera5.jpg" alt="Cividale" width=200 height=123> <IMG SRC="fotolettere/lettera6.jpg" alt="Cividale" width=110 height=123> </P> <P> "Collezioni f" &egrave; troppo sbilanciato: tanta storia, tante collezioni, poca attualita' e pochi commenti: si vorrebbe sapere, ad esempio, cosa succede alla "Folgore", alle donne militari, se i volontari bastano, perch&eacute; i Carabinieri hanno lasciato l'Esercito, perch&eacute; gli alpini "minacciano" e cos&igrave; via. Non parlo degli uffici stampa, che confondono l'informazione con la propaganda, ma di un giornale libero come il vostro che non ha padroni e puo' dire la verita' senza condizionamenti. </P> <P> Avete pubblicato bellissime collezioni, continuate cos&igrave;: rappresentano le tradizioni di un esercito che vuole continuare a vivere con lo spirito dei vecchi soldati. </P> <P> DA: Andrea Parducci<BR><BR> Carissimo Generale,<BR> Le invio intanto il mio sito internet: http://users.iol.it/aparducci e Le prometto di scriverLe quanto prima, a lungo, e di inviarLe un nutrito numero di cartoline tratte da miei lavori militari per il Suo Museo Virtuale dedicato all'Esercito Italiano.<BR> RisentirLa mi ha fatto un grande piacere, resto a sua disposizione per ogni cosa Le necessiti, ho di Lei un bellissimo ricordo, un caro saluto e un abbraccio anche da parte di mio figlio Andrea.<BR> Alberto Parducci </P> <P> Direttore, noi siamo la vecchia guardia di "Militaria in Europa". Quando vuole siamo pronti a continuare quelle meravigliose mostre che i romani, a centinaia di migliaia, hanno visitato entusiasti. </P> <P align=center> <IMG SRC="fotolettere/lettera7.jpg" alt="La Marmora" width=190 height=123> <IMG SRC="fotolettere/lettera8.jpg" alt="La Marmora" width=102 height=123> </P> <P> DA: Andrea Parducci<BR><BR> Egr. Gen. Franzosi,<BR> Mi &egrave; lieto farle sapere che nella rubrica "Lettere al Direttore" del n. 4 ottobre-dicembre 2000 della rivista trimestrale "I Bersaglieri", test&egrave; giunta, si parla del Museo Virtuale dell'Esercito Italiano e lei &egrave; ricordato come ex-direttore della "Rivista Militare" e come ideatore del costituendo grande Museo su ricordato.<BR> Vi &egrave; anche il suo indirizzo e il numero del telefono e del fax.<BR> Diversi giorni fa le inviai una busta contenente le ultime 9 cartoline che mi sono state pubblicate, spero le abbia ricevute.<BR> Un caro saluto ed un abbraccio anche da parte di mio figlio Andrea.<BR> Suo<BR> Alberto Parducci </P> <P> Mi &egrave; piaciuto il sottotitolo della rivista: "Colligite Fragmenta ne pereant": &egrave; un programma per mantenere vive le radici di un esercito. Ci sto anch'io. </P> <P> Noi collezionisti di veicoli militari storici siamo pronti a riprendere in divisa d'epoca quelle belle sfilate per i viali dell'EUR che ci sono state invidiate da Milano, Parigi e Londra. Che spettacolo indimenticabile per Roma! </P> <P> Perch&eacute; l'Italia &egrave; l'unico paese d'Europa a non possedere un Museo del proprio esercito? Le nostre tradizioni militari sono tra le piu' belle. </P> <P align=center> <IMG SRC="fotolettere/lettera9.jpg" alt="Genio Pontieri" width=190 height=123> <IMG SRC="fotolettere/lettera10.jpg" alt="Genio Pontieri" width=102 height=123> </P> <P> Continuate a far vedere le collezioni F (Fragmenta): sono pezzi di storia patria che hanno grande significato. </P> <P> Aspetto con ansia ogni nuovo numero della vostra rivista per scoprire nuove collezioni da scaricare. </P> <P> Ho trovato molto interessante il "Concetto Strategico" del Capo SMD che avete, molto opportunamente, pubblicato: ho capito perch&eacute; l'Italia ha abolito la leva e che sarebbe antistorico riprenderla. Ma per trovare i volontari ci vuole un buon rapporto con la popolazione e credo che molti generali siano impreparati a capire la nuova situazione. </P> <P> Hanno abolito le mostre "Militaria in Europa" causando un enorme danno all'immagine dell'Esercito; bisogna riprenderle per trovare consensi, non certo con l'ufficio propaganda! </P> <P> L'idea di iniziare la ricerca per il "Museo dell'esercito europeo" &egrave; molto buona. Non facciamo quello dell'esercito italiano, ma per quello europeo saremo i primi. Anche il "Museo degli alpini" era necessario, perch&eacute; quello attuale di Trento non &egrave; convincente per alcuni falsi storici. </P> <P align=center> <IMG SRC="fotolettere/lettera11.jpg" alt="Pinerolo" width=190 height=123> <IMG SRC="fotolettere/lettera12.jpg" alt="Pinerolo" width=102 height=123> </P> <CENTER><H2> <A HREF="./lettere2.html">Cliccare qu&igrave per la parte seconda</A> </CENTER> <H2 align=center> <A HREF="./index.html"> Home <IMG SRC="./loghi/cavpic.gif"> Page </A> </H2> <HR> <P align=center> <A HREF="http://www.wsp.it" ALT="Web System Projects - Webmaster"> <IMG SRC="./wsp_a.gif" BORDER=0 WIDTH=32 HEIGHT=32> <BR> Web System Projects </A> <FONT FACE="Times New Roman" SIZE=1 > <br>Webmaster</FONT> </P> <P> <H5> <CENTER> Copyright &copy; Collezioni-f. </CENTER> </H5> </P> </BODY> </HTML>