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LETTERE 2007

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Il Museo di Villa Croce e il Galata Museo del Mare sono lieti di invitarla all'inaugurazione della performance di
A L Z E K    M I S H E F F
Swimming across the atlantic - 25 anni dopo

in collaborazione e interscambio tra i due musei genovesi

 Venerdì 14 dicembre 2007 ore 17.00 - Museo  d’Arte Contemporanea di Villa Croce – Via Ruffini, 3

Tavola rotonda con Enrico Pedrini, Paolo Bolpagni, Sandra Solimano e Alzek Misheff.

Incontro aperto al pubblico

 

Sabato 15 dicembre 2007 ore 11.30 – Galata Museo del Mare – Via Calata dei Mari, 1

Performance Fono Figura, con la scultura La torta del nuotatore di Vittorio Valente.

Introduce l'evento Maria Paola Profumo, Presidente Mu.MA - Istituzione dei Musei del Mare e della Navigazione

Evento aperto al pubblico

 

Il Museo d’arte contemporanea di Villa Croce e il Galata Museo del Mare danno inizio a un’inedita collaborazione presentando insieme, nelle giornate di venerdì 14 e di sabato 15 dicembre,  una performance acustico-visiva di Alzek Misheff. L’artista coniuga la ricerca artistica di ambito concettuale con un evento “marino”: la traversata dell’oceano Atlantico a nuoto, dal 14 al 19 agosto 1982, compiuta dall’artista nella piscina del transatlantico Queen Elisabeth 2 in viaggio tra l’Inghilterra e New York.

 

A 25 anni di distanza da questa performance che propose l’arte come “attraversamento” di senso, metafora, riflessione sugli inganni e le insidie della comunicazione, Alzek Misheff - reduce dall’omaggio a Beuys alla Biennale di Venezia di quest’anno - celebra l’evento con un doppio appuntamento: un incontro al museo di Villa Croce (venerdi 14 dicembre alle ore 17) a cui interverranno, oltre all’artista, Paolo Bolpagni, Enrico Pedrini e Sandra Solimano e con l’esecuzione di un dipinto sonoro, La nave e il nuotatore, nella sala del Piroscafo, al Galata Museo del Mare ( sabato 15 dicembre alle ore 11,30). La performance sonora è realizzata con la collaborazione del clarinettista Rocco Parisi e dell’artista Vittorio Valente, artefice de “la torta del nuotatore”, ingannevole leccornia in silicone che ripropone giocosamente  il tema dell’ambiguità tra realtà e rappresentazione.

 

Da oltre tre decenni l’aspetto processuale della "fono figura" rappresenta la parte centrale nel lavoro di Alzek Misheff: la generazione del suono e della nota voluta da una parte, il dipingere sulla tela e la riuscita della figura dall'altra, dipendono dalla sensibilità e dalla capacità della mano in una unione totale nel tempo medesimo dell'esecuzione della  musica e della pittura.


Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce
Via Jacopo Ruffini 3 - 16128 Genova
Tel. +39 010 585772 - 010 580069; fax +39 010 532482

e-mail museocroce@comune.genova.it
href="/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&xdata=~2-e150280259a4e5594114dd28f9839174f94da4f5aedbe3c6c9cdd6d6d87400&url="href="/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&xdata=~2-e150280259a4e5594114dd28f9839174f94da4f5aedbe3c6c9cdd6d6d87400&url=http!3A!2F!2Fwww.museovillacroce.it">www.museovillacroce.it 

Galata Museo del Mare

Calata De Mari, 1 – 16126 Genova

Tel. +39 010 2345655, fax +39 010 2345565

e-mail info@galatamuseodelmare.it

www.galatamuseodelmare.it

Vi invitiamo a visitare il portale dei Musei di Genova:
http://www.museigenova.it

 
Comune di Genova
Assessorato alla Cultura - Direzione Cultura e Promozione della Città
Settore Musei - Ufficio Comunicazione e Promozione
Largo Pertini, 4 - 16121 Genova
 
Redazione - museiredazione@comune.genova.it
Responsabile - Gabriella Taravacci 010 5574736 gtaravacci@comune.genova.it

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Egisto Corradi
La ritirata di Russia
Collana: Contemporanea
 
Pagine: 168
 
Formato: 11,5 x 20
Prima edizione: 2003
ISBN 88-88657-02-9

La ritirata di Russia narra sì la storia della disfatta della nostra armata, ma racconta soprattutto storie di uomini: apparentemente pedine anonime di un esercito allo sbando, in realtà persone vere, ciascuna con le proprie contraddizioni, debolezze. Figura autentiche, capaci di narrare senza retorica la propria storia.
Ecco perché, durante la lettura, si percepisce la sensazione di sfogliare un album di fotografie: un album di famiglia, forse.
Egisto Corradi fu un eroe. Da ufficiale si comportò valorosamente sul fronte russo meritando una medaglia d'argento al valor militare.
Da scrittore ci comunica con grande efficacia le paure e i dubbi che la guerra inevitabilmente suscita in tutti quelli che l'hanno vissuta - e ancora vivono, purtroppo - in prima persona.
Erano 85 mila soldati, morirono alle media di 2000 al giorno, 300 all'ora, 6 ogni minuto. Partendo avevano cantato "Aspetta mia bambina il mio giorno, vado, vinco e torno".
Storie che sembrano tanto lontane, ma sono, invece, profondamente attuali, narrate da Corradi con uno stile prezioso e avvincente. (Nella foto di copertina, Von Rundstedt espone la situazione a Mussolini e Hitler in visita al quartier generale del fronte orientale a Uman).

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DA: MyMilitaria Info <info@mymilitaria.it>
Data 07/10/07 10:37:33 pm
Oggetto
Militaria e Dintorni - Roma - Hotel Ergife
Allegati :


Cari Amici,
ho il piacere di informarvi che MyMilitaria sarà presente con un proprio stand alla assegna Internazionale di collezionismo militare che si svolgerà a Roma, presso l'Hotel Ergife il 20 e 21 ottobre p.v.
Sarò felice di incontrare gli amici collezionisti con i quali sono stato in contatto via email in questi ultimi mesi, molti dei quali spero di poter conoscere personalmente in questa occasione.
Invito chi fosse interessato a qualche particolare oggetto, presente al momento sul sito, di segnalarmelo per tempo in modo di essere poi sicuro di poterlo esaminare "dal vivo" a Roma.
Vi lascio con un " a presto" per chi verrà a visitare la rassegna, un saluto caloroso per tutti gli altri e un grande grazie per voi tutti.
Gian Domenico

http://www.mymilitaria.it

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Gentili Signori, siamo a segnalarvi la pubblicazione del volume Monte Zebio (Giorgio Seccia) per la collana «Sui campi di battaglia».
Riportiamo di seguito la scheda dell'opera con relativa copertina.
 
Ogni cordialità
 
Massimiliano Magli


Attorno al Monte Zebio e agli immediati contrafforti di Monte Mosciagh e Monte Tondo si combatté ininterrottamente da maggio 1916 a ottobre 1917. Sull'Altipiano di Asiago la Grande Guerra si articolò in una lunga battaglia parallela che vide l'esercito italiano subire pesantemente la Strafexpedition lanciata dagli austro-ungarici il 16 maggio del 1916. L'offensiva costrinse l'esercito a retrocedere fino a ripiegare al margine meridionale dell'Altipiano. Con la nuova linea di difesa invernale, gli imperiali fecero di Monte Zebio il loro caposaldo: una fortezza naturale inutilmente assediata anche dalle brigate Sassari, Milano, Perugia, e dai reggimenti bersaglieri 5°, 9° e 14°. Il campo di battaglia accolse ogni sperimentazione bellica, oltre alle convenzionali bombarde e ai grossi calibri di artiglieria: ai lacrimogeni e ai lanciafiamme furono affiancati i terribili gas asfissianti, mentre in cielo non mancarono i duelli aerei, così come nel sottosuolo, solcato dalle gallerie da mina. Giorno per giorno ecco la cronaca degli avvenimenti, fondata sui diari storici delle unità presenti e rintracciati negli archivi militari e sulla memorialistica di chi vi combatté, come lo scrittore Emilio Lussu, il martire libertario Don Minzoni e Attilio Teruzzi, presto capo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Trovano spazio vicende poco note come la momentanea conquista della "quota insanguinata" (q. 1706), la prematura e sospetta deflagrazione della mina italiana sotto quota 1673 e il "fuoco amico" scatenatosi sui battaglioni della Sassari nell'imminenza dell'attacco decisivo.

Giorgio Seccia
Monte Zebio
Collana: Sui campi di battaglia
Pagine: 432 illustrate a colori
 
Formato: 15 x 21
Prima edizione: 2007
ISBN 978888657752
25,00 euro

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Gentili Signori, siamo a comunicarvi la pubblicazione del volume Pianto di pietra - La Grande Guerra di Giuseppe Ungaretti (Nicola Bultrini - Lucio Fabi), per la collana «I Libri della Prima Guerra Mondiale» della Nordpress Edizioni. L'opera è introdotta da una prefazione di Andrea Zanzotto.
Riportiamo di seguito scheda dell'opera e in allegato la copertina.
 
Ogni cordialità
Massimiliano Magli

Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683   
www.nordpress.com

Nicola Bultrini – Lucio Fabi
Pianto di pietra
La Grande Guerra di Giuseppe Ungaretti (prefazione Andrea Zanzotto)
pagg. 128 ill. col.
formato 16,5x24
Prima edizione: luglio 2007
ISBN 9788888657769
euro 16,50

Di Ungaretti, poeta-soldato, le antologie letterarie evidenziano la scarnificazione del verso, il composto grido esistenziale, la celebrazione di un’idea di Patria, prima, e dell’uomo ingiustamente macellato poi. Raccontano la guerra come elemento straniante e tragico ispiratore.

Ma non raccontano cos’abbia significato la trincea per il fante Ungaretti. Tralasciano la disperazione prossima all’esaurimento, le crisi di nervi, le allucinazioni, l’abuso di alcol per riuscire a dormire. Forse persino dimenticano che la morte gli si negò quando una pallottola nemica gli si conficcò nel fucile.

Qui si racconta il dramma di una vita sempre in tensione: nell’infanzia esotica del natio Egitto, nel precoce entusiasmo letterario, nella ricerca di risposte per il suicidio di un compagno d’arte, nella patriottica propensione alle armi, infine nello smarrimento esistenziale per la scoperta di un profondo «non senso» sotteso alle ragioni di ogni guerra. Allora, ecco piovere le richieste di aiuto, queste sì urlate, affinché il conflitto finisca o quantomeno gli sia sospeso, con licenze e allontanamenti dal fronte, carsico o francese che sia.

Fondante, per queste pagine, è il fitto epistolario che l’artista scambiò con gli amici e i futuri compagni di antologia.

Spaventa vedere un poeta piangere senza rime: questo libro spiega perché.

Dall'opera

«Eccomi qui, mio caro Papini, in questa stanza vasta [...] ai piedi del Carso, sadico sotto il solleone; eccomi qui, con me, e mi raggiunge lo spasimo delle cicale ubbriache, e il rotolìo incessante dei veicoli; e il passo degli uomini che scendono e salgono, incessante; e questo peso della strada, e questo peso del sole, che sono cose da godersi a proprio talento; mentre così imbrancati, ci mettono soltanto nel sangue un pimento di desideri che bisognerà veder corrompersi strangolati in noi».

Nicola Bultrini
Nicola Bultrini è nato nel 1965 a Civitanova Marche. Vive a Roma dove lavora come avvocato. Da anni si dedica allo studio della prima guerra mondiale, con particolare attenzione alla guerra di trincea. È anche narratore e poeta. Con Nordpress ha pubblicato Gli Ultimi, L'ultimo fante, Adrian e la raccolta poetica I fatti salienti.

Lucio Fabi
Storico e consulente museale, si interessa prevalentemente della storia sociale del primo conflitto mondiale, nei suoi aspetti scientifici e divulgativi. Si occupa anche della valorizzazione storica del territorio e ha collaborato all'allestimento di vari musei della Grande Guerra in Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Curatore di varie iniziative culturali, collane editoriali e mostre documentarie in Italia e all'estero, annovera tra i suoi lavori sulla Grande Guerra Gente di trincea, La prima guerra mondiale. Storia fotografica della società italiana, I Musei della Grande Guerra e il recente lavoro in due dvd Doppio sguardo sulla Grande Guerra (Cineteca del Friuli 2006).

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Salve, mi chiamo Dionisio Ermes, scrivo dalla provincia di Udine ed ho appena visitato il vostro sito, sono un collezionista di oggetti della Xa MAS, ed ho visto alcune cartoline che mi mancano, vorrei avere qualche informazione su quelle che avete a disposizione, in particolar modo:
1)maro' in primo pino e X rossa che copre la parola disonore edita dall' ANVG.
2)cartolina con sommozzatore a figura intera che nuota a testa in giu', franchigia speciale Xa.
3) mano che brandisce una daga con scritta ONORE sulla lama e tricolore, franchigia.
4) bandiera della RSI che sventola, cartolina in ranchigia.
Grazie in anticipo e attendo risposte, magari anche su altre cartoline Xa.

Sig. Dionisio Eemes,

Le nostre collezioni verranno messe all'asta entro Natale. Cordiali saluti

Posso sapere dove le metterete in asta? e se c'e' possibilita' di avere maggiori informazioni?
grazie e a presto, attendo vostre informazioni piu' dettagliate.
Ermes Dionisio 347/4283648

Sig. ERMES DIONISIO

Per l'asta non andremo in un locale ma useremo INTERNET .
Ognuno con E-MAIL farà la sua offerta e le collezioni
verranno spedite per posta in contrassegno.
Cominceremo il 2 DICEMBRE 2007.
Cordiali saluti

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Gentili Signori, siamo a comunicarvi l'ultima pubblicazione della Nordpress Edizioni per la collana «Sui campi di battaglia». Si tratta del volume Caporetto - I luoghi della Grande Guerra sull'Isonzo raccontano la XII Battaglia (Orio di Brazzano).
Riportiamo di seguito scheda e copertina dell'opera.
 
Ogni cordialità
 
Massimiliano Magli
Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683   
www.nordpress.com
 
Orio Di Brazzano
Caporetto
Collana: Sui campi di battaglia
Pagine: 464 illustrate a colori
Formato: 15 x 21
Prima edizione: 2007
ISBN 9788888657523
25,00 euro

Una guida ai luoghi della grande disfatta, portando il lettore a ricostruire realisticamente le battaglie isontine, nel tentativo di farne comprendere cause e dinamiche, partendo da una visione per così dire geografica. Sui più sanguinosi combattimenti della Grande Guerra l'autore fa luce con gli strumenti della ricerca sul campo, associata allo studio delle fonti ufficiali e diaristiche. Uno strumento che integra e rafforza verità acquisite, ricorrendo a un approccio orientativo che offre al lettore la fisicità del percorso e la percezione di una "trama" legata imprescindibilmente al movimento burrascoso degli eventi.

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Da "Antonio Ieva" <antonio.ieva@cyberhs.it>
Data 28/07/07 9:08:18 am
Oggetto
cartoline RSI

Buongiorno, sono interessato all'acquisto delle cartoline in oggetto. Non so come fare, potreste aiutarmi?
Saluti.
Antonio Ieva

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Data 11/09/07 1:51:11 pm
Oggetto
polizia di stato

Buongiorno
L’Ufficio Storico della Polizia di Stato e’ impegnato nella ricerca di cartoline della Pubblica Sicurezza per fini documentaristici, non escludendo progetti editoriali.
Pertanto, desideriamo scambaire consocenze con collezionisti e cultori in grado di poter fornire ogni utile contributo per il progetto segnalato.
Per una mirata ricerca le fornisco le denominazioni assunte nel tempo dalla Polizia di Stato.
Corpo delle guardie di ps:1852 1890 + 1944 1981 Corpo degli agenti di ps 1925 1944 (incluse polizie metropolitane di Roma Napoli e Palermo tra il '25 ed il '39) Corpo della regia guardia per la ps . 1919 1922 Corpo delle guardie di città . 1890 1919 Corpo di polizia coloniale o pai (polizia africa italiana) 1936- 1945 Milizie speciali (della strada, ferroviari, di frontiera, postale...) durante il ventennio fascista. Alcune volte troviamo cartoline diinteresse anche tra il genere satirico umoristico specie neiprimi anni '20 del novecento ( guardie di città  e militari dell'Arma impegnate in attività istituzionali ....
Le segnalo i nostri numeri telefonici: ufficio storico della polizia di stato, viale pretoriano roma (c/o caserma ferdianndo di savoia, ex reparto mobile)
06 44373518

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Da paolo bargnesi <pbargnesi@hotmail.it>
Data 19/08/07 6:49:48 pm
Oggetto Acquarelli Quinto Cenni

Navigando alla ricerca di informazioni sull'attività di Quinto Cenni nel campo della cartolina militare, mi sono imbattuto nel Vostro eccellente sito, del quale scopro essere direttore il Gen. Pier Giorgio Franzosi, uno dei massimi esperti del pittore imolese.
 
Posseggo ormai da un ventennio, provenienti dalla casa di un antico ufficiale di cavalleria, sei acquarelli autografi del Cenni, dai quali fu tratta la serie di cartoline dedicata a 'Il tamburo italiano', riprodotta anche sul Vostro sito (cliccare qui). Allego a documentazione la foto di uno di essi.
 
Sarei grato di avere da Voi una valutazione dell'importanza dei pezzi, in vista di una eventuale cessione, e, se Vi pare opportuno, una indicazione su possibili soggetti interessati all'acquisto.
 
Cordialmente,
 
dott. Paolo Bargnesi
Fano (PU)



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Gentili Signori, siamo a comunicarvi l'ultima pubblicazione della Nordpress Edizioni per la collana «I libri della prima guerra mondiale». Si tratta di La guerra tra i due fiumi - La Campagna di Mesopotamia e la nascita dell'Iraq 1914-1918 (Giorgio Seccia).

Riportiamo di seguito la scheda dell'opera e in allegato la copertina.

Ogni cordialità

Massimiliano Magli

Giorgio Seccia
La guerra tra i due fiumi
La Campagna di Mesopotamia e la nascita dell’Iraq
1914-1918

pagg. 224 ill.
formato 16,5x24
Prima edizione: giugno 2007
ISBN 9788888657769
euro 18,50

Mentre in Europa la Grande Guerra sterminava migliaia di soldati asserragliati in trincea, dalla parte opposta del Mediterraneo, dal 1914 al 1918, veniva scritta una pagina di storia altrettanto cruenta e dolorosa, destinata a cambiare la geografia e a cancellare per sempre una civiltà tanto antica come quella mesopotamica.

L’ingresso dell’Impero Ottomano a fianco degli Imperi Centrali e la minaccia alle comunicazioni britanniche con l’India e l’Oriente scatenarono un conflitto tra inglesi e turchi passato alla storia come la Campagna di Mesopotamia. Una guerra di movimento scandita dalle continue incursioni dell’esercito di Sua Maestà, impegnato nell’annientamento di una forza militare che, a dispetto dell’evidente inferiorità di mezzi, attinse a coraggio e disperazione per contenere il dilagare delle truppe. Fu allora che le parti si invertirono, con smacchi che toccarono l’apice nell’assedio di Kut-el-Amara.

Il 30 ottobre del 1918 l’Armistizio di Moudros mise fine alla guerra tra i due fiumi, ma innescò in tutta la sua drammaticità la questione mediorientale. Di lì a poco dalla Mesopotamia nacque l’Iraq, il petrolio divenne l’unità di misura della ricchezza mondiale e l’Impero Ottomano si ridusse a una traccia geografica confinata sui libri di storia.



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Hello- I have these 4 old flags from Italy that were given to me & obtained by my uncle, a soldier during World War 2. Are they of any historical significance or intrest to the museum ?  Thankyou.
Best Regards,
Jeff













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La Biblioteca comunale di Imola sta compiendo ricerche sull'illustratore di famiglia imolese Quinto Cenni (Imola 1845-Carate Brianza 1917), studiato dal Gen. Pier Giorgio Franzosi, che ha pubblicato l'opera Quinto Cenni :
artista militare nel 150. anniversario della nascita / Pier Giorgio Franzosi. - [Roma] : S.n., c1995. Questo studio è stato realizzato anche su documenti dell'Archivio storico comunale di Imola e sulla scorta delle opere di Cenni conservate in questo istituto.
Per potere proseguire le ricerche, in previsione del novantesimo anniversario della morte di Cenni e di eventuali eventi connessi, sarebbe molto utile per la Biblioteca comunale entrare in contatto con il Gen. Franzosi.
Rimanendo in attesa di riscontro, invio distinti saluti.

Dott. Chiara Sabattani
Collezione imolese
Biblioteca comunale di Imola
Via Emilia 80
40026 Imola (Bo)
0542602604 / 0542602696


Gent.ma Dott Sabattani,

Quinto Cenni merita pienamente di essere commemorato adeguatamente.
Nel mio sito di collezioni f io pubblicherò:
  • i venticinque album del CODICE CENNI
  • le cartoline e il carteggio con GARIBALDI
  • L'ILLUSTRAZIONE MILITARE ITALIANA, della quale fu il fondatore
  • IL SOLDATO ITALIANO DEL RISORGIMENTO
  • LE UNIFORMI DEL REGIO ESERCITO ITALIANO
  • le uniformi degli ASCARI.
Sono un ammiratore della Vostra biblioteca, con la quale vorrei collaborare.

Con i più cordiali saluti
Pier Giorgio Franzosi

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Gentili Signori, siamo a comunicarvi l'ultima pubblicazione della Nordpress Edizioni per la collana «Campo Base». Si tratta di La via dei vulcani - Dall'Amazzonia alle Ande alla conquista del fuoco (Vittorino Mason).

Riportiamo di seguito la scheda dell'opera e in allegato la copertina.

Ogni cordialità

Massimiliano Magli

 
Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683   
www.nordpress.com

Vittorino Mason

La via dei vulcani

pagg. 128 ill. col.
Formato: 15x21
Prima edizione: maggio 2007
ISBN 9788888657776
euro 15,00

Un volo oltre oceano per imparare a vivere tra il fuoco, il ghiaccio, le distese amazzoniche e la povertà che costellano la quotidianità dell’Ecuardor. Un viaggio incantevole e commuovente che, nell’attacco al Cotopaxi (terzo vulcano attivo più alto del mondo), fonda le premesse per una scoperta di un Paese nuovo e insospettabile, nella gioia come nella disperazione.

Allora la preparazione, i tentativi, le paure e gli entusiasmi diventano un pretesto per una conquista ancora più grande, scandendo il soggiorno in una missione marianista impegnata nella riforestazione dell’Amazzonia ecuadoriana e nell’educazione delle nuove generazioni Incas.

Si alternano le giornate in parete e quelle tra la gente, per le strade, tra mercati, antiche rovine e una gioia di vivere che si misura ovunque: nei quartieri in cui la povertà è strada senza ritorno, nei villaggi cresciuti alle falde di ventuno vulcani.

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Gentili Signori, siamo a comunicarvi la pubblicazione del volume Vita di trincea (Alessandro Magnifici) per la collana «I libri della prima guerra mondiale».

Riportiamo di seguito scheda dell'opera e in allegato la copertina.

Ogni cordialità

Massimiliano Magli

Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683   
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Alessandro Magnifici

Vita di trincea - «Ti faccio sapere quello che ho sofferto questi due mesi non ho visti in tempo della mia vita...»

pagg. 128 ill.
Prima edizione: maggio 2007
Formato: 16,5x24
ISBN 9788888657660
euro 18,50

Soldati disperati, preda di paure, attese angoscianti, visioni terrificanti; giovani militari miracolosamente scampati eppure annientati. Vivevano tra pidocchi e cascami, dormivano tra i topi e sopravvivevano di ranci improbabili, talvolta sognavano a occhi aperti fissando un cielo stellato, pensando al giorno in cui le risposte sarebbero arrivate.

Assieme al sonno, la scrittura era il dialogo con la salvezza: ecco perché tutti, compresi gli analfabeti, si aggrapparono disperatamente alle parole. Scrivere a casa, dunque, ma anche scrivere per il solo piacere di farlo, per ordinare e calmare il pensiero, perennemente attratto dalla paura di non tornare più indietro una volta iniziata la corsa nella terra di nessuno.

Dall’opera

«La voce, il fiato, l’intelligenza non servono più a nulla in trincea. A cosa poteva servire il coraggio? Magari si era riusciti a “sfuggire” alla morte durante i tanti assalti fatti contro la trincea nemica, si era tornati illesi dalla posa dei tubi di gelatina sotto i reticolati e giustamente ci si sentiva degli eroi; ma all’improvviso arrivava la morte, magari mentre non si “faceva la guerra”, magari mentre si fumava o si scriveva a casa».

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Gentili Signori, siamo a comunicarvi la pubblicazione del volume Pan e curtèll (Antonio, Daniela e Paola Sarzo) per la collana "Campo Base" della casa editrice Nordpress.
 
Riportiamo di seguito la scheda dell'opera.
 
Ogni cordialità
 
Massimiliano Magli
 
 
Antonio, Daniela e Paola Sarzo
Pan e curtèll
Collana: Campo base
 
Pagine: 128
 
Formato: 15 x 21
Prima edizione: 2007
ISBN 9788888657684
15,00 euro

La scrittura come mezzo per salvare il ricordo, cristallizzarlo e consentirne la trasmissione alle generazioni future. Pan e curtèll è un viaggio in un passato nemmeno troppo remoto ma, nei fatti, irrimediabilmente lontano, come certi gesti, tradizioni, abitudini e mestieri della Valle Intelvi.
In questa splendida cornice agreste, raccolta tra le Prealpi Lariane, affonda la memoria degli autori nello sforzo di raccogliere il più possibile, tramandando le voci, i valori e i volti di un mondo fatto di prati e boschi, di stalle e focolari, di filatoi domestici e sere raccontando fiabe.


Antonio, Daniela e Paola Sarzo

Antonio Sarzo (il bambino in una foto d'epoca) è nato a Campo San Martino (Padova) nel 1965. È laureato in scienze naturali e insegna geografia economica in un istituto liceale di Rovereto (Trento). Nel tempo libero svolge ricerche di fitogeografia e fitosociologia, collaborando con il Museo Civico di Rovereto e si dedica al ciclismo.
Paola Sarzo
(prima da sinistra) è nata a Casasco d'Intelvi (Como) nel 1958, mentre Daniela Sarzo (al suo fianco) è nata a Curtarolo (Padova) nel 1955. Entrambe insegnano nella scuola dell'obbligo in provincia di Padova e sono impegnate in progetti interculturali e di solidarietà sociale.
Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683    www.nordpress.com

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Caro Webmaster di "Collezioni F",
CollezionareTutto.it si è rinnovato. Sono stati aggiunti molti siti e categoria nuove, tutti rigorosamente di soli siti di collezionismo.
La grande novità di questo aggiornamento stà nel nostro MERCATINO. Ogni utente registrato ha la possibilità di inserire/consultare GRATUITAMENTE un illimitato numero di oggetti nel MERCATINO di CollezionareTutto.
Possono essere eseguite delle ricerche sugli oggetti inseriti e mandare richieste al venditore. La vendita/acquisto saranno fatti direttamente da voi nelle modalità che preferite e che accorderete con il compratore/venditore senza passare per il nostro sito dove saranno solamente esposti gli oggetti con o senza immagine descrittiva.
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Grazie lo staff di Collezionaretutto.it
http://www.collezionaretutto.it

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Signori buongiorno.

Mi presento per coloro che conosco solamente indirettamente.

Sono Maurizio Cuscinà e scrivo nella veste di Segretario Generale dell’Associazione 20° Corso, il cui Presidente è Filiberto Cecchi.

La nostra Associazione, in occasione dell’Assemblea/Raduno annuale che terremo il 19 maggio 2007 ad Umbertide (PG), ha deciso di indire un convegno/dibattito sul tema “ Le Associazioni dei Corsi dell’Accademia Militare di Modena: situazione attuale e prospettive per il futuro”.
Potete leggere i particolari su www.accademia20.org

Allo scopo, desideriamo estendere l’invito a tutti i Corsi, diciamo dal 1° al 25°.

Durante il convegno si potrà discutere come affrontare la problematica per le Associazioni dei più giovani colleghi.

Detto ciò, scriviamo perché ci possiate comunicare o confermare gli indirizzi dei Presidenti e dei Segretari Generali/Coordinatori/Webmaster delle rispettive Associazioni e/o l’indirizzo dei Capi Corso.

Altresì, saremo grati per ogni miglioramento e correzione della lista, costruita senza voler disturbare lo SME o altre organizzazioni.

Ricevute le risposte, l’Associazione 20° Corso diramerà gli inviti, che non osiamo dire, formali.

Ringrazio ed attendo le reazioni, possibilmente entro il 18 aprile, per inviare, subito dopo, un mese prima dell’evento, i suddetti inviti.
Maurizio Cuscinà


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Caro Cuscinà,

complimenti per il vostro sito e le vostre iniziative per

collegare i nostri siti.

Con i più cordiali saluti, Pier Giorgio Franzosi


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Caro Comandante,

La ricordo con tanta stima dai tempi di Civitavecchia per non parlare della Rivista militare e del sito ove spesso vado.

Chiarisco, poi, che quanto a noi interessa ora, è sapere se possiamo contare anche su di Lei, grazie a www.cinquantennale12.org per raggiungere, quando estenderemo l’invito, quanti più Colleghi del 12° Corso sia possibile.

Inoltro i complimenti al nostro valente Webmaster Vincenzo Lorusso

Un carissimo saluto

Maurizio Cuscinà

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Enzo Antonio Cicchino, Roberto Olivo
Mussolini
Collana: I libri della seconda guerra mondiale
 
Pagine: 272 
Formato: 16,5 x 24
Prima edizione: 2006
ISBN 8888657797
22,00 euro

La crescita e la decadenza del fascismo e del suo artefice, Benito Mussolini, un mito di massa, un culto della personalità che sfiorava il fanatismo. La storia del Ventennio letta trasversalmente, con rigore e ironia, attraverso l'occhio della gente comune, le lettere delle donne fasciste a Mussolini, i rapporti dei servizi segreti sulla corrispondenza, la stampa di regime e quella estera, i diari degli antifascisti in esilio, le barzellette nei caffè.
Non solo la grande storia, la marcia su Roma, la guerra d'Etiopia e quella civile spagnola, le leggi razziali, il secondo conflitto mondiale, ma anche la grandezza e le bassezze di Mussolini, il suo carisma e le sue contraddizioni, curiosità e spigolature sul Ventennio: i duelli del Duce, gli attentati, l'Ovra, le case di tolleranza, le bizzarrie di Starace, l'harem di Palazzo Venezia, l'amore di Benito e Claretta, i complotti, il patto scellerato con Hitler. E poi la radio, le canzonette, l'educazione fascista, la propaganda, la moda autarchica, la pubblicità, il cinema di regime, il teatro per le masse, lo sport, i fumetti e la nascita della televisione fascista.
Due date racchiudono l'opera: 23 marzo 1919 (la nascita dei Fasci di Combattimento), 29 aprile 1945 (la radio annuncia che i corpi di Mussolini e della Petacci sono stati appesi in piazza Loreto, dove otto mesi prima furono trucidati da una Brigata Nera quindici partigiani).

Enzo Antonio Cicchino

Enzo Antonio Cicchino (a destra) è nato ad Isernia nel 1956. Nel cinema assistente alla regia di Paolo e Vittorio Taviani e Valentino Orsini. In Rai, per Mixer di Giovanni Minoli, ha lavorato come autore di inchieste storiche: "La morte di Mussolini", "Il processo di Verona", "Via Rasella", "La battaglia di Cassino", "L'oro dei nazisti", "La strage di Schio", "Il delitto Matteotti". Per Correva l'anno di Rai Tre: "Giulio Cesare", "Rommel", "I fratelli Rosselli"; per La Grande Storia di Pasquale D'Alessandro, la trilogia "Gli uomini di Mussolini", "4 Novembre. La vittoria". Nel 2005 pubblica con Roberto Olivo La Grande Guerra dei piccoli uomini. Dal 1995 è responsabile del sito internet www.larchivio.com (arte, letteratura, storia).
 
Roberto Olivo

Roberto Olivo è nato a Tarcento (Udine) nel 1953. Vive a Roma dal 1977. Sceneggiatore cinematografico, vignettista satirico, illustratore, giornalista free-lance, autore di fumetti. Nel 2005 pubblica con Enzo Antonio Cicchino La Grande Guerra dei piccoli uomini per le Edizioni Àncora di Milano, volume ispirato ai processi e alle lettere dei soldati durante il primo conflitto mondiale.
 
Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683

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Da <paginedidifesa@paginedidifesa.it>
Data
28/03/07 9:57:11 am
Oggetto
Pagine di Difesa diventerà un Case Study?


Sulla base dei dati di accesso dal 1° al 27, nel mese di marzo Pagine di Difesa
dovrebbe superare le 80.000 visite e le 170.000 pagine viste, che corrispondono
rispettivamente a circa 2.580 visite e 5.480 pagine viste al giorno. Nel raffronto
con gli stessi dati giornalieri di febbraio, risulta un incremento del 5% delle
visite e non significativo delle pagine viste.

L'analisi degli ultimi 14 giorni dà 2.900 visite e 6.300 pagine viste al giorno.
L'analisi degli ultimi 07 giorni dà 3.040 visite e 6.650 pagine viste al giorno.

Qualcosa sta accadendo attorno a Pagine di Difesa: non c'era mai stato un incremento
così importante dei dati di accesso in così poco tempo.

Ma il dato che più ritengo significativo è quello delle pagine viste complessive di
Pagine di Difesa e del forum, dato che ricavo da quando ho inserito i link
sponsorizzati di Google anche nel forum. Google le chiama 'impressioni': in pratica
sono le pagine viste. L'analisi dell'ultima settimana dà una media di oltre 13.500
pagine viste al giorno (ripeto: PdD e forum insieme) che, proiettate ai 30 giorni, dà
oltre 400.000 pagine viste al mese.

Ultima notizia: nella classifica mondiale dei siti militari più popolari pubblicata
sul sito Top100military.com Pagine di Difesa risulta al 66° posto (due mesi fa era al
85°).

http://www.top100military.com/www.paginedidifesa.it.html

Pagine di Difesa diventerà un Case Study?

Grazie per l'attenzione.
Giovanni Bernardi


Complimenti vivissimi.
Anche il mio sito va bene, ti mando il mio editoriale sulla critica dell'Espresso ai siti web "che gettano i soldi online": http://www.collezioni-f.it/edit134.html

Dovremmo farci sentire alla Difesa per valorizzare i nostri siti.

Cordiali saluti,

Pier Giorgio Franzosi

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Preg.mo Direttore Pier Giorgio Franzosi
European Military Press Agency

Essendo un cultore di storia con particolare interesse al periodo Borbonico delle Due Sicilie (1734-1861), sarei interessato a poter entrare in possesso del volume "L'Esercito Delle Due Sicilie (1856 -1859)" edito dalla Rivista Militare Quaderno n. 5/87.
Le sarei grato se mi indicasse come fare per appagare questo mio desiderio.
Inoltre Le chiedo la cortesia d'indicarmi altri volumi disponibili editi dall'Agenzia da Lei diretta.

Antonio Chiocca

3?0?10?0?344 Sig. Chiocca,

il volume richiesto e' da tempo esaurito.
Si potrebbe trovare in qualche mercatino per collezionisti.

Con i piu' cordiali saluti,
PGF

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Da "nanatita\@libero\.it"
Data 18/03/07

Non sono al corrente se la Rivista militare viene ancora Edita.
Vorrei però richiamare l'attenzione degli addetti ai lavori che dal 1861 a oggi nessun Ufficiale Generale dell'Arma di Cavalleria ha ricoperto l'incarico di Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.
Questi è il Sig.Generale di Corpo d'armata Filiberto CECCHI
Grato per la pazienza accordatami se questa mail verrà letta
Generale (ris) Francesco Vacalebre.


Preg.mo Direttore,
la presente per segnalare che sul Ns sito alla pagina artisti non vi e' una riga che faccia conoscere chi era il Generale di cavalleria Sergio Amadio (Prematuramente sottratto al servizio da un "incidente" occorsogli in servizio nell'unione Sovietica)
Prestigioso Ufficiale in servizio di Stato Maggiore (ultimo incarico) Addetto militare a Mosca.
Pilota di aerei, brevetto USA, Titolato Scuola di Guerra etc.
Ha esposto con successo i quadri riportati sulla Rivista a Bruxelles presso un noto gallerista.
Sono stato suo amico dal 1967 fino alla Sua morte e la cosa che mi gratifica di piu' e' che ho visto Sergio dare vita alle sue opere con ore e
ore di sofferenza.
Sono il Brig.generale (riserva)Francesco Vacalebre Capo del Serv.Amm.vo di Savoia Cavalleria dal 1967 sino al suo scioglimento avvenuto sotto il
Comando del Sig.Gen.Sergio DE ROS.

La presente è dovuta alla memoria di un grande artista e un magnifico Ufficiale : Sergio Amadio.

Grazie

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Da "Virgilio Ilari"
Data 18/03/07 3:50:14 pm
Oggetto Grazie Piergiorgio!

Caro Piergiorgio,
sono passati tanti anni, per mia colpa, dalla mia ultima visita.
Solo di recente mi sono un po' impratichito del web, e solo adesso, cercando la tua e-mail, ho trovato il sito di cui mi avevi tanto parlato.
E' bellissimo!
E tu mi hai fatto il regalo di inserire subito il flyer del mio libro.
Non hai idea di come mi hai fatto contento.
Nel frattempo sono diventato presidente della Società Italiana di Storia Militare: abbiamo anche noi un modestissimo sito (www.storia-militare.it ) e ho chiesto a mio nipote, che fa da webmaster, di inserire il link con www.collezioni-f.it
Posso venirti a trovare?
A presto, Virgilio

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Dal catalogo Nordpress, vi segnaliamo il volume Diario dal Polo - La spedizione Nobile e i naufraghi della tenda rossa raccontati dall'inviato del Corriere della Sera (Cesco Tomaselli - coll. Contemporanea / Campo Base). Di seguito scheda dell'opera e un estratto.
 
Ogni cordialità
 
Massimiliano Magli
 

Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683   
www.nordpress.com
   
Cesco Tomaselli
Diario dal Polo
Collana: Contemporanea
 
Pagine: 216
 
Formato: 11,5 x 20
Prima edizione: 2003
ISBN 88-88657-17-7
18,00 euro

CESCO TOMASELLI

 
DIARIO DAL POLO
La spedizione Nobile e i naufraghi della tenda rossa
raccontati dall’inviato del Corriere della Sera


PARTE PRIMA

LA PREPARAZIONE E GLI UOMINI

L'IMPRESA

La frase che più frequentemente echeggiava ai nostri orecchi alla vigilia della partenza, era questa: «Che cosa andate a cercare al Polo?».

La risposta era sempre imbarazzante, un po' perché bisognava adattarla alla mentalità delle persone che ponevano il quesito, un po' perché le nostre argomentazioni appartenevano ad un ordine di idee assolutamente antitetico, e rischiavano di apparire metafisiche.

La verità è che l'impresa nacque e si sviluppò in un’atmosfera di romanticismo, e i romantici sono raramente buoni dialettici: preferiscono rispondere con l'azione.

I diciassette uomini prescelti da Nobile a formare l'equipaggio dell'Italia giustificavano ciascuno, chi più chi meno, la propria partecipazione con formule prese in prestito dalla letteratura e dalla poesia.

L'idea di una esplorazione sistematica della calotta polare artica, da effettuarsi con un dirigibile la cui base avanzata fosse almeno all'80° parallelo, precedette nella mente di Nobile il progetto del volo transpolare. Già nel 1926, alla Baia del Re, egli ne parlava agli intimi, e si deve alle sue insistenze se l'aeroclub di Oslo decise di non demolire l'hangar costruito presso la miniera di Ny Aalesund per lo scalo del Norge.

Il programma di questa esplorazione, da eseguirsi con un dirigibile della stessa cubatura del Norge, fu studiato da Nobile durante il suo viaggio in Giappone e presentato nell'ottobre del 1927 alla Reale Società Geografica Italiana, l'insigne istituto di cui era presidente onorario S. M. il Re.

Promotrice dell'impresa fu dunque la Reale Società Geografica: dietro di lei, pronta a sostenere una notevole parte dell'onere finanziario era la città di Milano, impersonata dal suo primo cittadino, l'onorevole Ernesto Belloni.

Perché proprio Milano aveva voluto assumersi questo coraggioso e generoso impegno?

Bisogna risalire a due anni prima, a una serata vibrante di entusiasmo, allorché il generale Nobile, reduce dal volo transpolare, ricevette nella sala dell'Alessi a Palazzo Marino il saluto del podestà della città. In quella occasione, presenti oltre alle autorità i principali esponenti dell'industria e della finanza cittadine, l'onorevole Belloni ricordò a Nobile che, se egli avesse in avvenire progettato una nuova spedizione, Milano sarebbe stata al suo fianco perché l'impresa fosse completamente italiana, di uomini e di mezzi.

Pur non rivestendo il carattere di impresa ufficiale, cioè promossa e sovvenzionata dal governo, l'iniziativa aveva bisogno dell'approvazione del capo del governo e duce del fascismo Benito Mussolini e della cooperazione di alcuni ministeri. La prima fu ottenuta dalla Reale Società Geografica, il cui presidente principe Lanza di Scalea aveva presentato al primo ministro una lucida relazione sul programma e sulle finalità dell'impresa; la seconda fu praticamente attuata dai sottosegretari dei tre dicasteri militari e dal ministro delle Comunicazioni, onorevole Ciano.

In particolare, il sottosegretario dell'Aeronautica, generale Balbo, si adoprò perché venisse ceduto in contemporanea consegna alla Reale Società Geografica il dirigibile N4, e al generale Nobile fossero messi a disposizione i mezzi e i materiali occorrenti per l'impianto delle basi di Stolp, Vadsø e Baia del Re, nonché il personale militare e civile per il funzionamento delle basi stesse.

Il sottosegretario alla Guerra, generale Cavallero, cooperò scegliendo dai reparti del regio esercito un certo numero di elementi specialmente idonei a prestar servizio nelle regioni polari, fornendo serie di equipaggiamenti invernali, materiali e strumenti, e offrendo al capo della spedizione la valida assistenza dell'ispettorato delle truppe da montagna. Il ministro delle Comunicazioni contribuì allo svolgersi dei preparativi ottenendo la disponibilità della nave Città di Milano, normalmente adibita alla posa dei cavi sottomarini.

E veniamo alla Marina, che abbiamo lasciato per ultima dovendole dedicare un più lungo discorso. La cooperazione di questo dicastero, soprattutto per il convinto interessamento del sottosegretario ammiraglio Sirianni, fu complessa, profonda e, per molti aspetti, fondamentale. Alla Marina fu chiesta anzitutto la designazione di alcuni elementi da impiegare in delicatissime mansioni a bordo del dirigibile: la scelta cadde sui tre ufficiali, capitani di corvetta Mariano e Zappi e tenente di vascello Viglieri, addetti alla rotta e ad una branca di indagini scientifiche, e sui due sottufficiali radiotelegrafisti Biagi e Pedretti, assegnati alla stazione trasmittente e ricevente dell'Italia.

Il servizio radiotelegrafico della spedizione fu assunto in pieno dalla Marina, sia col dotare la spedizione stessa delle forniture necessarie di apparecchi e di materiale, sia col mettere a disposizione la potente stazione di Roma San Paolo e il suo personale, parte del quale col direttore capitano Baccarani fu inviato alle Svalbard. Ma il compito principale assunto dalla Marina fu l'allestimento della base delle Svalbard, a costituire la quale fu adibita la Città di Milano al comando del capitano di fregata Giuseppe Romagna Manoja.

L'invio di una unità in acque così lontane e in regioni così interessanti parve alla Marina un'eccellente occasione per dare impulso a quella tradizione severa di studi e di indagini che la distingue: l'ammiraglio Sirianni stabilì quindi di allargare i compiti della missione affidata alla Città di Milano coll'aggiungervi quello di svolgere una campagna di ricerche scientifiche indipendentemente dall'appoggio alla spedizione Nobile. In ordine a tale criterio furono curate le installazioni a bordo e scelti gli uomini per la formazione dello stato maggiore e dell'equipaggio.

La nave, un vecchio e solido scafo che disloca a carico completo 5.800 tonnellate, subì all'Arsenale della Spezia un lavoro imponente: doveva, infatti, offrire garanzie di sicurezza in una navigazione tra i ghiacci. Lo scafo fu qua e là rinforzato e fu attuato un complesso di adattamenti che andavano dalla trasformazione in ponte coperto della plancia al totale rimaneggiamento degli impianti di riscaldamento, dai serbatoi per la provvista dell'acqua dolce ai forni per la quotidiana fornitura del pane, dalle celle frigorifere per la conservazione dell'ingente provvista di viveri agli speciali mezzi di salvataggio.

Doveva trasportare i materiali della spedizione, il cui nucleo principale era rappresentato da 4.500 bombole di idrogeno, ed ecco la necessità di aumentare la capacità delle stive e di adattare le “vasche” per le bobine dei cavi sottomarini all'eccezionale e pericoloso carico; doveva infine assicurare le radiocomunicazioni col dirigibile e con Roma.

Soffermiamoci un poco su questo punto. L'impostazione del problema tecnico, l'organizzazione e l'esecuzione dei servizi nell'impresa polare costituiscono senza dubbio l'esperimento più importante nelle comunicazioni fra aeromobili e basi terrestri, tanto più se si tiene conto delle condizioni in cui doveva svolgersi. La Città di Milano fu dotata, per la parte trasmittente, di un apparecchio a valvola e di uno a scintilla entrambi di cinque kilowatt: il primo, costruito dalle officine radio dell'Arsenale della Spezia, era per onde continue e interrotte da 28 a 55 e da 600 a 2.400 metri; il secondo era un Telefunken rimodernato che poteva trasmettere con onde smorzate da 600 a 1.500 metri. Per la ricezione la nave fu attrezzata in modo da poter ricevere tutte le onde tra i 10 e i 24.000 metri.

Essa fu dotata di un ricevitore inglese di grande semplicità, il Burndept, che abbraccia una gamma fra i 10 e i 100 metri, e di un ricevitore americano Greebe che arriva sino ai 200. Per le onde medie e lunghe vennero scelti due compatti ricevitori Telefunken da 150 a 24.000 metri. Per la radiogoniometria la Città di Milano fu attrezzata con due apparecchi: un Marconi e un Telefunken, che potevano rilevare onde tra 450 e 1.100 metri.

L'aereo principale fu adattato a tutte le necessità, sia per la trasmissione che per la ricezione.

La dotazione della nave venne poi completata con apparecchi di soccorso ed accumulatori con eccitazione a scintilla, e con apparecchi da campo: fra questi si trovava la famosa cassetta di Biagi, l'apparecchio del miracolo, di cui avremo occasione di parlare più innanzi.

Questa complessa e imponente organizzazione fu diretta dai comandanti Pession e Montefinale, due autorità nel campo radiotelegrafico, e curata nella parte esecutiva dal capitano radiotelegrafista della Marina Ugo Baccarani, il cui nome ricorrerà più volte nel seguito di questo racconto.

La Città di Milano aveva dunque il compito di costituire la base della spedizione aerea e di svolgere lavori e ricerche scientifiche. In particolare misure di magnetismo terrestre associate ai rilevamenti - da farsi contemporaneamente all'Osservatorio astrofisico di Arcetri e agli osservatori similari di Meudon (Francia) e di monte Wilson (Alaska) - sul passaggio delle macchie solari, per lo studio delle relazioni fra l'attività solare e il magnetismo terrestre; misure di gravità da ripetersi con due pendoli già adoperati dalla Stella Polare e con altri modernissimi in campana pneumatica; osservazioni astronomiche di precisione per determinare le coordinate geografiche, attraverso un modernissimo “universale” Salmoiraghi e con uno strumento dei passaggi in meridiano di Bamberg, coi quali fu possibile osservare stelle fisse sino alla terza grandezza nel pieno giorno polare; un rilievo completo della Baia del Re e dei suoi ancoraggi con gli ordinari sistemi di topografia e con l'aiuto della fotogrammetria e della fotografia dall'alto.

Il comando della Città di Milano fu affidato al capitano di fregata Giuseppe Romagna Manoja, particolarmente versato in studi oceanografici. Comandante in seconda era un altro specialista in idrografia, il capitano di corvetta Francesco Baldizzone. Faceva parte dello Stato Maggiore anche il professore Mario Tenani, geofisico dell'istituto idrografico della Marina.

Gli altri ufficiali, tutti con mansioni speciali oltre a quelle ordinarie di crociera: i tenenti di vascello Jorino Jannucci, Ernesto Pellegrini, Paolo Picella, Luigi Liannazza e Carlo Felice Albini; i sottotenenti di vascello Mario Caputi, Gino Cianchi, Alberto Giovannini, Luigi Donnini, e i guardiamarina Carlo Tucci e Bruno De Moratti. Direttore di macchina era il capitano R.T.M. (ruolo transitorio macchine) Riccardo Striano, coadiuvato dal sottotenente meccanico Alfredo Barbieri.

Al servizio sanitario erano addetti il capitano medico Carlo Felice Garbini e il tenente medico Giulio Cendali. I servizi logistici e amministrativi facevano capo al maggiore commissario Paride Pansa, quelli radiotelegrafici al già citato capitano Baccarani.

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Da "Nordpress Edizioni"
Data 10/02/07 5:44:41 pm
Oggetto
[nordpress] Due nuove guide Nordpress

Gentili Signori, siamo a comunicarvi la pubblicazione dei volumi Erbe aromatiche e Erbe da bere. Fiori da mangiare (Bruno Michele Colombo) per la collana "Manuali".
Riportiamo di seguito le schede e in allegato le copertine.
 
Ogni cordialità
 
Massimiliano Magli

Bruno Michele Colombo

Le erbe aromatiche
Pagine: 128 ill. col.
Formato: 12x16,5
Prima edizione: Gennaio 2007
ISBN: 8888657363
euro 8,50

Trasformano un piatto, decorano la cucina, incantano i sensi mentre crescono in giardino. Sono le erbe aromatiche e questa guida intende raccontarne peculiarità, segreti, modalità di impiego, nonché i benefici alla salute che possono arrecare.

Non mancano schede sulle curiosità di tali essenze e un’esaustiva nomenclatura dialettale. Ricco è inoltre il repertorio fotografico che accompagna ogni pianta, corredata da disegni dell’autore, già docente di Officina Galenica all’Università di Napoli Federico II, nonché dirigente di industrie farmaceutiche.

 Bruno Michele Colombo

Erbe da bere. Fiori da mangiare
Pagine: 128 ill. col.
Formato: 12x16,5
Prima edizione: Gennaio 2007
ISBN: 888865755X
euro 8,50

Il mondo vegetale servito a tavola, come bevanda o alimento, è in grado di riservare sorprendenti benefici, sia in fatto di gusto che di benessere psico-fisico. La guida affronta entrambi gli aspetti, nell’intento di condurre il lettore verso una conoscenza più approfondita di erbe e fiori commestibili o, per così dire, potabili.

Uno strumento in grado di arricchire e perfezionare in modo sorprendente la nostra dieta, dalla colazione alla cena, ma anche ricco di impieghi terapeutici che consentono di affrontare fastidiose patologie in chiave esclusivamente naturale.
 
Nordpress Edizioni
via Maffoni, 43
25032 Chiari (BS)
Tel. 030.7000917 - 030.7002124
Fax 030.7001683   
www.nordpress.com

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Da: "Erling Eikli, F ¤ Forsvarets forum"
Data: 18/01/07 2:48:40 pm
Oggetto: EMPA CONGRESS 2007


Dear members of EMPA
On behalf of the board I wish you all a prosperous and a happy new year!
We have received good news from our colleagues in Ljubljana concerning the EMPA Congress 2007. More information will come in the near future, but we know that some of you already is planing the activities for this year. Our friends in Ljubljana has proposed that the congress can take place 20-23 September. The proposal looks very good and the board will together with the organizing committee soon take the final decision. You can read more in EMPA NEWS witch will be distributed in the beginning of February.
Kind regards
Erling Eikli
Secretary General

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Da: Associazione "LA FORCHETTA"
tel. 333 9238117 - 340 6926570
Data: 06/01/07

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