3 INTERVISTA AL 12° CORSO

Tre domande:

  1. Un gruppo di nostri amici del 12°, come dicono gli alpini, "è andato avanti" e li ricordiamo con affetto. Noi seguiamo in un treno, speriamo di quelli lenti, con 3 carrozze: "ausiliaria", "riserva", "congedo assoluto".
    Dove ti trovi? Sei ben sistemato in buona compagnia?
  2. Siamo nati come ufficiali nel 1957 in piena "guerra fredda" e abbiamo contribuito con il nostro impegno a mantenere la pace in Europa: hai la consapevolezza dell'importanza del lavoro che, a vari livelli, abbiamo svolto?
  3. Se dovessimo ricominciare la nostra vita daccapo, rifaresti la stessa strada?

Prego inviare risposte a:

Pier Giorgio Franzosi
www.collezioni-f.it
info@collezioni-f.it
Fax 0656309819


RISPOSTE









Brig. Gen. (aus) Gian Gregorio Carnevale



  1. Posizione attuale: AUSILIARIA. Non so ancora per quanto tempo, vista la continua dinamica delle disposizioni in merito. In ausiliaria dal 25.11.1997. Abito a Bra. Un po' fuori dall'ambiente degli altri del 12° Corso perche' qui sono solo. In realta' dovrebbe vivere qui anche Fonio, ma non sono riuscito a stabilire un contatto. Con i colleghi, ben piu' numerosi che vivono a Torino ci incontriamo sempre in occasione dei raduni.
    I miei interessi attuali sono diversi da quelli del mondo militare. Mi interesso di viaggi e della gestione dei veicoli utilizzati in questi viaggi. Questo mi occupa parecchio e mi lascia poco tempo per cercare il contatto con gli ex colleghi
  2. Su questo argomento "importanza del lavoro svolto per mantenere la pace" sono molto scettico. Io penso che il ruolo dell'Italia sia stato del tutto marginale. Con o senza l'Italia, con l'Italia nell'uno o nell'altro blocco, le cose sarebbero andate esattamente allo stesso modo. Questo scetticismo mi deriva anche dall'aver osservato direttamente, da vicino, la politica delle infrastrutture e dei materiali seguita dai vertici nei miei anni di servizio. Politica che certamente anche all'esterno, da alleati o possibili, ipotetici nemici, era nota e valutata.
  3. Non mi sento di dare una risposta, ne' affermativa, ne' negativa. Le decisioni, le scelte che una persona prende nei vari momenti della sua vita, dipendono dalle conoscenze di cui dispone in quel momento.
    Posso solo dire che nel Corpo degli Ingegneri (attuale dizione) ho fatto un lavoro interessante, molto bello specie quando avevo solo compiti tecnici, senza problemi di personale o amministrativi. Ho conosciuto persone colte, istruite, che mi hanno dato molto come bagaglio culturale. Ho anche visto molto e questo mi ha gratificato. Ho fatto bene, ho fatto male a seguire questa strada? Ripeto, quando ho fatto le mie scelte avevo a mia disposizione le conoscenze del momento e sulla base di quelle ho deciso.


  4. Gian Gregorio Carnevale







Gen. Div. Antonio D'Errico


Pier Giorgio carissimo,
mi ha fatto molto piacere ricevere la tua lettera e mi scuso se ti rispondo solo ora con tanto ritardo. Ho come vedi un indirizzo di posta elettronica ma non e' che ci capisca molto. Mio figlio Arturo, maggiore medico presso l'Ospedale Militare di Padova, mi ha dotato di tutto ma non ho accettato le istruzioni che lui e la moglie, impiegata civile del Ministero della Difesa, hanno cercato di impartirmi. Oggi e' qui e vi rimarra' per qualche giorno e così oltre che inviarti questo scritto cerchero' anche di imparare qualcosa di piu'. Il mio problema principale e' che non riesco a stare seduto piu' di qualche momento: per un bersagliere, per un paracadutista, per un cavaliere, anche se tutti preceduti da un bell'ex, penso sia abbastanza normale. Comunque ora ci sto e vi rimarro' fino a quando non avro' finito.
Per quella che e' stata la mia vita militare ti riporto in calce un dettagliato curriculum, mentre a partire dal 2 maggio 1994, data del mio primo congedamento(!) ti do' qualche notizia:


Non so se vuoi anche da me le risposte ai quesiti sulla intelligence: non vorrei che un parere espresso al di fuori di un contesto piu' ampio possa essere frainteso: un governo democratico deve fidarsi delle sue FF.AA. e dei suoi Servizi e lasciare ad altro la pubblicita'.

Per quel che riguarda l'intervista al Corso:
  1. sono come ti ho detto ad Eboli in provincia di Salerno;
  2. sono pienamente consapevole del ruolo che il nostro Corso ha svolto per il mantenimento della pace nel mondo; la mia attivita' ha avuto confini molto piu' limitati del territorio nazionale e ritengo di aver fatto sempre il mio dovere al di la' di ogni altro interesse;
  3. non ci sono dubbi; senza esitazioni riprenderei la stessa strada anche nella consapevolezza dei grandi sacrifici, delle grandi rinunce, delle innumerevoli amarezze che ci sono state lungo il percorso perche' le soddisfazioni sono state di gran lunga di piu' ed assolutamente straordinarie.

CURRICULUM

Va bene così? Non potevo essere piu' dettagliato! Ho quasi copiato lo Stato di Servizio!
Ancora cari saluti ed un forte abbraccio
Antonio D'Errico




















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