La rivista www.collezioni-f.it ha iniziato un dialogo sui "servizi di intelligence".
La prego di inviare la risposta alle due seguenti domande:

  1. "Mentre molti si chiedono se sia possibile dibattere pubblicamente i problemi intelligence, noi poniamo la questione in modo diverso: se un governo democratico vuole avere un servizio informazione efficace, questi problemi devono essere discussi pubblicamente"
    (Princeton University, 1989)
  2. Nel "Libro bianco" della Difesa dell'aprile 2001 si dice che "le attivita' di intelligence dovranno tenere sempre piu' conto delle possibili interazioni con nuovi attori, quali le Organizzazioni Non Governative"
    Siete d'accordo?

La ringrazio vivamente.

Pier Giorgio Franzosi

info collezioni-f.it




Brig.Gen. (ris) Sergio Brentegani
(Comandante in 2° Scuola Trasmissioni)


  1. Sono d'accordo di dibattere pubblicamente i problemi dei servizi segreti, come suggerito dalla "Princeton Univesity", per avere servizi efficaci nel nostro stato democratico.
  2. Sono d'accordo di coinvolgere, con possibili interazioni, le Oganizzazioni Non Governative, nella attivita' di intelligence.

Brig.Gen. (ris) Vito Armenise
(Scuola di Fanteria)


  1. Il problema e' complesso, va discusso in maniera approfondita e cio' comporta automaticamente una risposta affermativa.
  2. Il secondo quesito mi lascia piuttosto perplesso. Le ONG con le quali si dovrebbe interagire quali sono? Di organizzazioni del genere ve ne sono un'infinita' e molte di esse conservano, o per meglio dire, occultano nel loro seno espressioni poco raccomandabili. Bisognerebbe esaminarle con molta cautela e potrebbe accadere che quelle non tenute presenti nel programma di interazione si ribellassero perche'...discriminate! Apriti cielo! Io andrei con i piedi di piombo.

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