Articolo tratto da "www.carabinieri.it"


Mariano Ceniccola nuovo Vice Comandante Generale

 

Nella sede della Scuola Allievi Carabinieri di Roma, il 10 aprile scorso ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di Vice Comandante Generale dell’Arma tra il generale di Corpo d’Armata Carlo Alfiero e il pari grado Mariano Ceniccola.

Prima dell’inizio della cerimonia, i due alti ufficiali, ricevuti dal Direttore del Museo Storico, generale M.O.V.M. Umberto Rocca, hanno deposto una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti.

Tornando al solenne evento, tenutosi alla presenza del Comandante Generale pro tempore Sergio Siracusa e dei vertici dell’Istituzione in servizio e in congedo, dei Comandanti di Corpo della Capitale, delle rappresentanze del Comando Generale, dell’organizzazione territoriale e speciale di Roma, dell’Anc e del Cocer Carabinieri, nella piazza d’armi della Scuola erano schierati: la Bandiera di Guerra, il Medagliere dell’Associazione, un battaglione di formazione su tre compagnie con Banda dell’Arma in formazione ridotta.

Dopo il Saluto e gli Onori alla Bandiera, il generale Siracusa ha effettuato la rassegna e dei reparti e delle rappresentanze schierati. Sono quindi seguiti i tre interventi: del Vice Comandante cedente, del subentrante e del Comandante Generale.

In particolare, il generale Alfiero ha ringraziato i presenti per la loro partecipazione, segno tangibile di attenzione nei suoi confronti e di ossequio all’Istituzione; ha indirizzato un pensiero deferente alla Bandiera, al Medagliere, ai Caduti e ai militari non più in servizio. Ha sottolineato di aver svolto il suo mandato di alta rappresentatività e di elevati valori etico-morali con il massimo della passione, energia ed esperienza professionale e umana. Ha precisato che la sua vita professionale al servizio dell’Istituzione e del Paese non è arrivata al termine anche se è approdata a un momento di svolta e di consuntivi. Ha rivolto, infine, un abbraccio al 14° Corso dell’Accademia Militare e al generale Siracusa, e un fervido augurio al generale Bellini, prossimo Comandante Generale dell’Arma, e al generale Ceniccola.

Ha preso poi la parola il generale Ceniccola, che si è ripromesso di intraprendere il suo mandato con entusiasmo e spirito di sacrificio, in costante collaborazione con lo Stato Maggiore e con i Generali di Corpo d’Armata sul fronte della difesa dei valori e per il conseguimento di scelte strategiche istituzionali. Ha preso atto degli adeguamenti in corso nel Comparto Tecnico-Logistico e Amministrativo secondo un processo evolutivo basato su soluzioni all’avanguardia; riconoscendosi fedele assertore della militarità, dell’amor di Patria e del senso del dovere e confidando nella Virgo Fidelis, ha rivolto un ricordo ai Caduti, un abbraccio agli orfani e alle autorità militari e civili presenti.

Ha chiuso gli interventi il generale Siracusa, il quale ha ricordato la competenza e la lunghissima esperienza di servizio del generale Alfiero e la sua collaborazione nell’anno appena trascorso, che ha visto l’istituzione della 2a Brigata Mobile e del Centro Nazionale Amministrativo di Chieti. Ha rammentato il delicato compito dei carabinieri che operano nelle missioni di pace all’estero; ha puntualizzato che le razionalizzazioni in atto in campo normativo e procedurale consentiranno un sempre più massiccio recupero del personale da impiegare in attività di controllo del territorio e di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e comune. Congratulandosi infine per l’ammodernamento e il progresso straordinario dell’Arma in campo informatico, ha salutato i generali Alfiero e Ceniccola e le loro consorti, augurando al neo Vice Comandante ogni successo, in virtù delle spiccate qualità di uomo e di ufficiale che lo caratterizzano.
A.P.




Il Generale di Corpo d'Armata Mariano Ceniccola, nato a Capua (Caserta) il 1° settembre 1937, ha frequentato l'Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino ed ha conseguito, successivamente, i titoli di "Scuola di Guerra" e di "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia".

Nei gradi di Tenente e Capitano, ha prestato servizio al Reggimento Carabinieri a cavallo ed ha retto la Compagnia Carabinieri di Roma Montesacro. Dopo aver svolto servizio di Stato Maggiore al Comando Generale presso gli uffici Operazioni, Studi e Legislazione, ha comandato, nel grado di Tenente Colonnello, il Battaglione Carabinieri "Lazio" e il Gruppo "Napoli I" (1984-1986), ed ha ricoperto l'incarico di Capo Ufficio OAIO e di Capo di Stato Maggiore presso la 3a Divisione Carabinieri "Ogaden" (1986-1988).

Nel 1989 è tornato nella Capitale per assumere il Comando della Legione Carabinieri di Roma. Dal settembre del 1991, data di istituzione del Comando, è stato Comandante in Seconda della Regione Carabinieri "Lazio" e dal giugno 1993 al settembre 1997, dopo aver frequentato il Centro Alti Studi Difesa, ha comandato, con il grado di Generale di Brigata, la Regione Carabinieri "Emilia Romagna".

È istruttore militare di equitazione ed è stato docente di Diritto di Polizia e di Polizia Militare alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.
Con il grado di Generale di Divisione ha retto dal 1997 il Comando della 1a Divisione con sede in Milano e successivamente, dal 1° gennaio 2001, il Comando Interregionale Carabinieri "Pastrengo". Sotto la stessa data è stato promosso al grado di Generale di Corpo d'Armata.

L'alto Ufficiale, laureato in Giurisprudenza e in Scienze Strategiche, è insignito di varie onorificenze, tra le quali quella di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, la Croce d'Oro per anzianità di servizio, la Medaglia d'Oro al merito di Lungo Comando, la Medaglia di Soccorso per pubbliche calamità.


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