CONGEDO DI DUE COLLEGHI
Gabriel Grüner e Volker Krämer
1992 corrispondenti in AfghanistanCari lettori dello Stern!
Abbiamo fatto tutto per salvare la vita dei nostri corrispondenti in Kossovo? Avremmo forse potuto evitare la catastrofe?
Perchè Gabriel Grüner e Volker Krämer sono dovuti morire? Queste domande non ci lasciano più.
I nostri due colleghi sono stati uccisi in unimboscata il 13 giugno sulla strada da Prizern a Skopje. Entrambi erano colleghi avveduti. Dalle numerose missioni svolte in scenari di crisi, sapevano quanto fosse pericoloso il mestiere di corrispondente di guerra.
Quando venne affidata loro la missione di osservare e descrivere larrivo delle truppe di pace, sono partiti - ancora una volta - come naturalmente. Grüner e Krämer erano corrispondenti incaricati.
Era il loro mestiere raccontare la guerra e le sue conseguenze per gli uomini. Volevano vivere come corrispondenti quanto stava avvenendo in Kossovo. Volevano fotografare e scrivere, volevano spiegare ai lettori che cosa stava accadendo al di là dellodio e della distruzione e dietro alla disinformazione nella ex-Jugoslavia.
Gabriel Grüner e Volker Krämer erano convinti che maggior terrore potesse essere evitato svelando le atrocità. Ora sono diventati loro stessi il sacrificio di questa guerra.
La loro morte lascia un grande vuoto. Alle loro famiglie va tutta la nostra partecipazione, tutta la nostra compassione.
Come amici, come colleghi, come corrispondenti competenti e con integrità si sentirà la mancanza di entrambi.
E noi non finiremo mai di chiederci: quanto alto può essere il prezzo per un giornalismo che non si accontenti dellingiustizia e della sofferenza nel mondo?
I corrisopondenti devono rischiare la loro vita per raccontare la morte di altre persone? Questi sono i pensieri di tutti coloro che hanno apprezzato e amato i nostri colleghi.
E tuttavia: io sono convinto che in futuro per lo Stern sarà necessario inviare ancora corrispondenti nelle zone di guerra - nel momento in cui si possano soddisfatte tutte le immaginabili condizioni di sicurezza. Per lavvenire noi giornalisti dobbiamo, nonostante tutti i pericoli, continuare a cercare la verità. Un rischio, un rischio del mestiere sarà sempre presente.
Gabriel Grüner e Volker Krämer hanno svolto il loro lavoro con responsabilità. Fino alla fine.
Restaranno vicino a noi, oltre la morte. Noi non li dimenticheremo mai.
Michael Maier,
Caporedattore

La carestia nel Sudan
Grüner, fotografo Hans-Jürgen Burkard

La carestia nel Sudan
Grüner e Ankol di sei anni

1992 aeroporto di Sarajevo
Grüner con il fotografo Jay Ullal
Carlo Azeglio Ciampi
Presidente della Repubblica, 1999 - 2006.
Comunicati
Data: 14-06-1999
Descrizione: Messaggio del Presidente Ciampi per scomparsa giornalista Grüner
C O M U N I C A T O
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI HA INVIATO ALLA FAMIGLIA GRÜNER IL SEGUENTE MESSAGGIO:
"SONO SINCERAMENTE ADDOLORATO PER LA TRAGICA SCOMPARSA DEL GIORNALISTA GABRIEL GRÜNER, CHE HA PERSO LA VITA NELLO SVOLGIMENTO DEL SUO IMPEGNO DI CORRISPONDENTE NEI PAESI BALCANICI.
"IN QUESTA TRISTE CIRCOSTANZA DESIDERO FAR GIUNGERE AI FAMILIARI TUTTI LE MIE PIÙ SENTITE CONDOGLIANZE.
"CON COMMOSSO CORDOGLIO."
ROMA, 14 GIUGNO 1999
Page