Gabriel Grüner

Gabriel Grüner Stipendium

Gabriel, mein innerer Begleiter

Editoriale dello "Stern" del 17/06/1999
cliccare qui per leggere l'originale in tedesco

CONGEDO DI DUE COLLEGHI


Gabriel Grüner e Volker Krämer
1992 corrispondenti in Afghanistan

Cari lettori dello Stern!

Abbiamo fatto tutto per salvare la vita dei nostri corrispondenti in Kossovo? Avremmo forse potuto evitare la catastrofe?
Perchè Gabriel Grüner e Volker Krämer sono dovuti morire? Queste domande non ci lasciano più.

I nostri due colleghi sono stati uccisi in un’imboscata il 13 giugno sulla strada da Prizern a Skopje. Entrambi erano colleghi avveduti. Dalle numerose missioni svolte in scenari di crisi, sapevano quanto fosse pericoloso il mestiere di corrispondente di guerra.

Quando venne affidata loro la missione di osservare e descrivere l’arrivo delle truppe di pace, sono partiti - ancora una volta - come naturalmente. Grüner e Krämer erano corrispondenti incaricati.

Era il loro mestiere raccontare la guerra e le sue conseguenze per gli uomini. Volevano vivere come corrispondenti quanto stava avvenendo in Kossovo. Volevano fotografare e scrivere, volevano spiegare ai lettori che cosa stava accadendo al di là dell’odio e della distruzione e dietro alla disinformazione nella ex-Jugoslavia.
Gabriel Grüner e Volker Krämer erano convinti che maggior terrore potesse essere evitato svelando le atrocità. Ora sono diventati loro stessi il sacrificio di questa guerra.

La loro morte lascia un grande vuoto. Alle loro famiglie va tutta la nostra partecipazione, tutta la nostra compassione.

Come amici, come colleghi, come corrispondenti competenti e con integrità si sentirà la mancanza di entrambi.
E noi non finiremo mai di chiederci: quanto alto può essere il prezzo per un giornalismo che non si accontenti dell’ingiustizia e della sofferenza nel mondo?
I corrisopondenti devono rischiare la loro vita per raccontare la morte di altre persone? Questi sono i pensieri di tutti coloro che hanno apprezzato e amato i nostri colleghi.

E tuttavia: io sono convinto che in futuro per lo “Stern” sarà necessario inviare ancora corrispondenti nelle zone di guerra - nel momento in cui si possano soddisfatte tutte le immaginabili condizioni di sicurezza. Per l’avvenire noi giornalisti dobbiamo, nonostante tutti i pericoli, continuare a cercare la verità. Un rischio, un rischio del mestiere sarà sempre presente.

Gabriel Grüner e Volker Krämer hanno svolto il loro lavoro con responsabilità. Fino alla fine.

Restaranno vicino a noi, oltre la morte. Noi non li dimenticheremo mai.

Michael Maier,
Caporedattore

Articolo dello "Stern" del 17/06/1999
cliccare qui per leggere l'originale in tedesco



La carestia nel Sudan
Grüner, fotografo Hans-Jürgen Burkard


La carestia nel Sudan
Grüner e Ankol di sei anni


1992 aeroporto di Sarajevo
Grüner con il fotografo Jay Ullal


Carlo Azeglio Ciampi
Presidente della Repubblica, 1999 - 2006.
Comunicati

Data: 14-06-1999
Descrizione: Messaggio del Presidente Ciampi per scomparsa giornalista Grüner

C O M U N I C A T O

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI HA INVIATO ALLA FAMIGLIA GRÜNER IL SEGUENTE MESSAGGIO:

"SONO SINCERAMENTE ADDOLORATO PER LA TRAGICA SCOMPARSA DEL GIORNALISTA GABRIEL GRÜNER, CHE HA PERSO LA VITA NELLO SVOLGIMENTO DEL SUO IMPEGNO DI CORRISPONDENTE NEI PAESI BALCANICI.

"IN QUESTA TRISTE CIRCOSTANZA DESIDERO FAR GIUNGERE AI FAMILIARI TUTTI LE MIE PIÙ SENTITE CONDOGLIANZE.

"CON COMMOSSO CORDOGLIO."


ROMA, 14 GIUGNO 1999


Gabriel Grüner Stipendium

Gabriel, mein innerer Begleiter

IL LIBRO DELLA MEMORIA

Giornata della memoria dei giornalisti uccisi


Home Page