Editoriale del numero 100 Settembre - ottobre 2001

Libro Bianco

2001
Nuove forze per un nuovo secolo
Ministero della Difesa
edito da Servizio Pubblica Informazione

La Pubblica Informazione della Difesa

La notte del 9 agosto dall'elicottero della Marina SH3D, in volo tattico notturno sul valico di Morines, in Kossovo, i due caporal maggiori Giuseppe Fioretti e Paolo Nigro della Brigata alpina "Taurinense" si sono lanciati nel vuoto, sfracellandosi in un campo minato.
Nessuno ha informato l'opinione pubblica di che cosa stavano facendo e di che cosa poteva essere successo; ancora una volta il Ministero della Difesa non e' sembrato in grado di comunicare qualcosa di comprensibile, come ai tempi del nonnismo.
Il Ministro della Difesa ha riconosciuto che e' tempo per le Forze Armate di avviare un processo di trasparenza, anche per garantire la sicurezza e i diritti fondamentali delle persone che vi lavorano, soprattutto in una fase di passaggio alla professionalizzazione. Ritardi, lentezze nella comunicazione ai mass media possono compromettere il lavoro che viene svolto dai militari e continuare ad alimentare una leggenda di omerta' o di scarsa trasparenza, come e' talvolta successo nel passato.
Sull'incidente del Kossovo c'erano delle ragioni legali e politiche per mantenere un atteggiamento riservato, mentre la Magistratura indagava, anche in attesa di dare informazioni al Parlamento. Pero' allo stesso tempo bisognava almeno dare le informazioni di base all'opinione pubblica, pur nel rispetto dell'attivita' della Magistratura, per un bisogno di trasparenza ed efficienza. Bisognava spiegare i metodi di addestramento e i modi di quella missione: addestrativa oppure operativa? Un allenamento o una missione anti guerriglia?
Quando la Difesa dimostra di non saper rispondere con tempestivita' alle richieste della societa' si commettono una serie di errori che compromettono le missioni sempre piu' delicate delle Forze Armate. Si continua a far sentire la Difesa come un corpo separato, allontanando il momento in cui tutte le forze politiche, o la maggioranza di esse, faranno riferimento alla Difesa come strumento tecnico della politica di sicurezza.
Queste informazioni per la pubblica opinione competono al Servizio Pubblica Informazione, che dovrebbe riceverle dagli Stati Maggiori, secondo le direttive del Ministro. Ma si parlano ogni tanto tra loro?
D'altra parte la Difesa non e' nuova a questi comportamenti sconcertanti, per i quali sarebbe opportuno indagare le responsabilita'.
Basti pensare al terzo Libro Bianco della Difesa, pubblicato nell'aprile 2001, poco prima delle elezioni politiche in campagna elettorale, con tante fotografie a colori dell'ex Ministro Mattarella.
Il primo Libro Bianco venne pubblicato 23 anni fa, il secondo 15 anni fa: vennero ampiamente commentati e ripresi dalla stampa nazionale, grazie ad una ben congegnata presentazione.
Ma il terzo libro bianco non e' stato ripreso quasi da nessuno ed e' passato inosservato alla pubblica opinione, per l'incapacita' di comunicare della Difesa, che troppo spesso confonde l'informazione con la propaganda e pertanto perde di credibilita'.
Il SPI ha curato la terza edizione del Libro Bianco, giudicata molto discutibile, alla quale sembrerebbero estranei gli Stati Maggiori. Prova ne sia, ad esempio, che nel capitolo dell'Intelligence si parla ufficialmente di coinvolgere le Organizzazioni Non Governative nei servizi di spionaggio: credo che nessun ufficiale di Stato Maggiore possa condividere una simile affermazione.
In definitiva il terzo Libro Bianco di azzeccato avrebbe soltanto il titolo 2001 nuove forze per un nuovo secolo, poiche' le nuove forze del centro destra hanno sostituito quelle del centro sinistra. Che titolo profetico in campagna elettorale!

Pier Giorgio Franzosi




Editoriale del nr. 99 luglio-agosto 2001

Editoriali dei nr. 97 marzo-aprile 2001 e del nr. 98 maggio-giugno 2001

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