
|
|
LA NUOVA DOTTRINA NUCLEARE USA:
UNA FOLLIA MEDIOCRE E PERICOLOSA
Proclamare la patria in pericolo, evocare la minaccia mortale degli "stati canaglia", giocare sulla pelle degli altri con armi nucleari puntate contro sette Paesi: questa e' la strategia americana "aggiornata", che si riserva di usare, se necessario, le nuove armi nucleari di minori dimensioni sui campi di battaglia.
Infatti la nuova dottrina nucleare USA, firmata da Donald Rumsfeld, autorizza il Pentagono a preparare, per la difesa, progetti articolati di piani di guerra nucleare.
L'impiego di armi nucleari viene ipotizzato in tre circostanze: per conquistare obiettivi che resistono alle armi convenzionali, per rappresaglia contro attacchi con armi nucleari, batteriologiche e chimiche e infine "per inattesi sviluppi militari".
Questa e' pura follia di pianificazione selvaggia, che porta allo sviluppo di piccole armi atomiche, da usarsi con troppa facilita' sui tanti campi di battaglia diffusi su tutto il pianeta.
E' vero che gli ordigni piu' flessibili hanno un maggior potere di deterrenza contro i Paesi che proteggono i terroristi, ma e' anche vero che l'abbassamento della soglia nucleare e' troppo pericoloso e puo' causare una fatale escalation mondiale, poiche' esistono ancora troppi ordigni di sterminio di massa.
Viviamo in un mondo di pazzi Stranamore, che si credono eroici condottieri: piu' di questi strateghi e' credibile il Prof. Valerievich, quando incarna Napoleone a Borodino e riceve tanti applausi.
Pier Giorgio Franzosi
Fotografia in alto: Michael Thompson, foglio di francobolli
Fotografia in basso: Piermario Ciani, autoritratto 2000
|