Editoriale del numero 104 Maggio - giugno 2002



LA NUOVA DOTTRINA NUCLEARE USA:
UNA FOLLIA MEDIOCRE E PERICOLOSA



Proclamare la patria in pericolo, evocare la minaccia mortale degli "stati canaglia", giocare sulla pelle degli altri con armi nucleari puntate contro sette Paesi: questa e' la strategia americana "aggiornata", che si riserva di usare, se necessario, le nuove armi nucleari di minori dimensioni sui campi di battaglia.

Infatti la nuova dottrina nucleare USA, firmata da Donald Rumsfeld, autorizza il Pentagono a preparare, per la difesa, progetti articolati di piani di guerra nucleare.

L'impiego di armi nucleari viene ipotizzato in tre circostanze: per conquistare obiettivi che resistono alle armi convenzionali, per rappresaglia contro attacchi con armi nucleari, batteriologiche e chimiche e infine "per inattesi sviluppi militari".

Questa e' pura follia di pianificazione selvaggia, che porta allo sviluppo di piccole armi atomiche, da usarsi con troppa facilita' sui tanti campi di battaglia diffusi su tutto il pianeta.

E' vero che gli ordigni piu' flessibili hanno un maggior potere di deterrenza contro i Paesi che proteggono i terroristi, ma e' anche vero che l'abbassamento della soglia nucleare e' troppo pericoloso e puo' causare una fatale escalation mondiale, poiche' esistono ancora troppi ordigni di sterminio di massa.

Viviamo in un mondo di pazzi Stranamore, che si credono eroici condottieri: piu' di questi strateghi e' credibile il Prof. Valerievich, quando incarna Napoleone a Borodino e riceve tanti applausi.


Pier Giorgio Franzosi



Fotografia in alto: Michael Thompson, foglio di francobolli

Fotografia in basso: Piermario Ciani, autoritratto 2000

NAPOLEONE TRA NOI A BORODINO



Un accademico russo, il professor Oleg Valerievich dell'universita' di San Pietroburgo, autore di un'opera di successo sulla Grande Armée, alle sue lezioni di storia e' un trascinatore che infiamma gli studenti nel racconto delle campagne militari di Napoleone.

Impossibile resistergli quando si agita, suona la carica, e - da persona sensibile e di cultura qual'e' - ipnotizza l'uditorio con grandi suggestioni.

L'aula non gli basta: ogni anno organizza con un migliaio di amici collezionisti - in divisa ottocentesca, tanti cavalli, bandiere, armi d'epoca e interi reparti - una ricostruzione storica sul campo di BORODINO della famosa battaglia del 1812 tra francesi e russi, facendola rivivere al cospetto di centinaia di migliaia di spettatori, con grande partecipazione del pubblico.

Naturalmente il prof. Valerievich incarna Napoleone, si fa chiamare "Mon General" ed ha idee molto piu' chiare e positive di quelle degli "strateghi" americani che pianificano l'impiego delle piccole atomiche.

Fotografia tratta da "La Repubblica delle Donne"




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