Editoriale del numero 102 Gennaio - febbraio 2002

L'ITALIA ENTRA IN EUROPA CON UN ESERCITO
DA RICOSTRUIRE MATERIALMENTE, SPIRITUALMENTE E MORALMENTE



Il generale Luigi Poli, ex Capo di SME e presidente dell'ISTRID, ha dichiarato:

"I volontari non affluiscono nella misura programmata e quando non ci sara' piu' la leva non avremo raggiunto i 190.000 uomini previsti dalla legge. La nostra idea e' di arruolare gli extracomunitari per una quota che potrebbe essere di circa 10.000 unita'. Ne ho parlato col ministro Martino e non mi sembra che ci siano obiezioni di principio".

Il generale Agostino Pedone, a lungo impegnato in missioni di peace-keeping, sta curando per l'ISTRID lo studio preliminare per rendere esecutiva questa discutibile idea.

A questa proposta, di calibro dirompente, ne puo' seguire un'altra della stessa portata: visto che i Carabinieri, quarta Forza Armata dello Stato, sono molto piu' addestrati ed efficienti delle nostre Brigate, aboliamo lo Stato Maggiore dell'Esercito e passiamo le unita' addestrative ed operative alle dipendenze del Comando dei Carabinieri.

Così i Carabinieri, da prima Arma dell'Esercito quale erano, diventeranno la prima Forza Armata dello Stato, come ampiamente meritano. E certamente sapranno ricostruire l'Esercito su basi totalmente nuove, materialmente, spiritualmente e moralmente, senza arruolare gli extracomunitari.


Pier Giorgio Franzosi




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