FRANCO SICCARDI

Nato a Savona nel 1918 ha partecipato nel 1940 alle operazioni sul fronte francese, con il quarto Reggimento Artiglieria Alpina.
In seguito, col grado di sergente maggiore nell'agosto 1942 raggiungeva il fronte del Don presso Rossosch. In occasione della irruzione dei carri armati sovietici, affrontava coraggiosamente la situazione guidando nelle operazioni difensive gli artiglieri nel suo reparto, guadagnando per questo una medaglia d'argento al valor militare per gli efficaci contrassalti contro le formazioni avversarie. In seguito riusciva a ricondurre i suoi artiglieri in Italia.
Alla dichiarazione dell'armistizio il quarto Reggimento Artiglieria Alpina si trovava in Alto Adige a Fortezza, dove veniva sciolto. Il sergente maggiore Franco Siccardi riunì in gruppo i suoi soldati piemontesi e tra mille peripezie attraverso il Trentino, il Veneto ed il Piemonte riusciva a ricondurli a casa.
Ritornato a casa, Franco Siccardi rispondeva al manifesto di richiamo in servizio dei sottufficiali dell'esercito italiano e veniva assegnato ai reparti dell'artiglieria da montagna nella Divisione Alpina "Monterosa".

Riproduciamo alcune delle cartoline edite da Franco Siccardi, che ne complesso costituiscono una delle più prestigiose collezioni alpine.

Terminata la guerra nel 1949 Franco Siccardi partecipava alla ricostituzione della sezione ANA di Savona della quale veniva eletto segretario e successivamente presidente. Questa carica gli venne rinnovata ogni due anni con voto unanime dei soci per tutta la durata della sua vita.

Negli anni dal 1967 al 1972 Franco Siccardi fu vice presidente nazionale dell'ANA e instaurò rapporti di collaborazione attiva con i reparti in servizio e con i comandanti delle unità alpine. L'intensità di tali rapporti rese Siccardi un personaggio rappresentativo e sempre gradito da tutti.

Nella sezione di Savona Franco Siccardi ha sempre costituito la colonna portante di tutte le iniziative e di tutte le attività. Ha raccolto notizie di tutti gli alpini caduti o dispersi in guerra organizzando cerimonie per onorarne la memoria. Le sue iniziative hanno interessato i comandi dei reparti alle armi e varie sezioni dell'ANA. In particolare ha provveduto a stampare una serie di cartoline molto interessanti inviandole ai reparti in armi e alle sezioni dell'ANA.

Nel 1957 iniziò le "giornate del cappellano militare" per onorare i cappellani che hanno sostenuto i nostri soldati su tutti i fronti. Nel 1969 fece pubblicare il volume "La lunga marcia all'ovest" illustrato dal pittore Giacomo Raimondi reduce di Russia.
Nel 1978 partì da Savona il "raid del centenario delle truppe alpine" con una imponente manifestazione. Dal 1975 continua annualmente la consegna del "premio alpino dell'anno" da lui istituito. Nel 1982 presso il teatro Colombo di Savona partecipò con il Comando Presidio Militare alla commemorazione del 150 anniversario della nascita del gen. Agostino Ricci di Savona, ideatore degli alpini. Alla manifestazione seguì una sfilata per le vie di Savona, con fanfara della Brigata Alpina Taurinense e grandiosa partecipazione popolare dei savonesi in onore del gen. Agostino Ricci, al quale era dedicata una via della città.

Franco Siccardi partecipò agli interventi di soccorso per i terremoti del Friuli e dell'Irpinia e per vari alluvioni nel savonese e nell'alessandrino organizzando squadre di soci con rapidità invidiabile, impegnandosi in prima persona. In breve tempo fece partire per i cantieri un autocarro con avvicendamento di autisti, con la dotazione di macchine ed attrezzi per impiantare cantieri edili nei quali lavorarono 34 soci ed amici. In occasione delle varie sciagure avvenute le squadre dei soci savonesi coordinate da Siccardi accorsero prontamente per ricostruire opere, sedi e monumenti ai caduti.

Siccardi organizzò una fervida attività culturale con il socio gen. Rinaldo Cruccu, capo ufficio storico dello SME, che illustrò le sue ricerche sulle campagne napoleoniche in Liguria, percorrendo i sentieri dei campi di battaglia. Insieme al gen. Pier Giorgio Franzosi, comandante del presidio militare, ricostituì l'attività del gen. Agostino Ricci, vero ideatore del Corpo degli Alpini.

Franco Siccardi trovò nella sezione ANA di Savona alpini che avevano combattuto nei reparti dell'esercito italiano e alpini che avevano militato nella Divisione Alpini "Monterosa". Con grande equilibrio e con grande determinazione riuscì a far convivere questi particolari gruppi, chiedendo a ciasun consigliere di esprimere il proprio parere: la decisione del consiglio fu unanime poiché tutti si dichiararono favorevoli alle decisioni di Franco Siccardi. Fu questo il suo vero "momento magico".
Il 20 settembre 1997 Franco Siccardi moriva a Savona.

Ritratti di
Alpini

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