Mario Buscemi



L’
ANIMA DELL’ANTARTIDE

Anche Ezio Sterpone è “andato avanti”, lui che era una roccia, come l’ho reincontrato al 6° Reggimento alpini, dopo averlo conosciuto come “anziano” in Accademia, nel 1955.

Ho poi avuto sue notizie quando è partito per l’Antartide, con Mauro Spreafico del 12° Corso, due alpini con tanto entusiasmo per la vita dura e faticosa tra i ghiacci, con tante doti per
l’organizzazione precisa, la disciplina, il senso del dovere, del rispetto e dell’amore per i loro soldati, tanto che per me hanno rappresentato sicuramente “l’anima dell’Antartide”, e così voglio ricordarli.

Ricordo Ezio sulla Marmolada, sulle Tofane, sulle Tre Cime di Lavaredo, era un alpino di razza, generoso di poche parole, sempre pronto ad aiutare, un grande alpino.
“Più salgo più valgo” era il motto del nostro 6° Reggimento alpini
ed Ezio lo applicava alla lettera.

Pier Giorgio Franzosi


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